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QUADERNI CENTRO STUDI SUL TERRITORIO
Il Centro Studi sul Territorio all’interno dell’Università degli Studi di Bergamo , ha incentrato il suo lavoro sull’analisi delle dinamiche dell’area territoriale lombarda. Le tematiche delle condizioni ambientali, demografiche e sociali sono il perno degli studi del CST, che oggi si pone come guida autorevole all’interno degli enti locali che si occupano delle nuove sfide per uno sviluppo paesaggistico sostenibile.
Il centro sostiene e promuove ricerche e convegni, che raggiungono la collettività mediante le nostre pubblicazioni.
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Il volume raccoglie contributi teorici e applicativi legati allo sviluppo turistico nei contesti lacustri, con particolare attenzione al Sebino. Le tre sezioni: ‘Teorie. Concetti. Indirizzi’, ‘Leggere il territorio per vivere il lago’, ‘Altri laghi, altri luoghi’ spaziano dal paesaggio, alla conservazione, allo sviluppo, al turismo, concetti e processi che si tengono l’un l’altro e che trovano nella qualità dei luoghi e del governo del territorio il loro denominatore comune. Il quaderno, pur muovendosi da un esplicito ‘posizionamento’, si pone l’obiettivo di fornire elementi di riflessione per il rafforzamento della cultura dei luoghi che permetta di far fronte alla rapidità e alla complessità delle dinamiche in atto in uno degli ambiti geografici di maggior delicatezza dell’arco alpino.
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Il 2010 è stato proclamato dall’ONU “Anno internazionale della Biodiversità”, un’occasione per celebrare e salvaguardare le diverse forme viventi della terra. L’Italia è tra i paesi più ricchi di biodiversità, ma spesso questa ricchezza di specie e ambienti è oggetto di un uso irrazionale che porta ad un’alterazione dei sistemi naturali. La Provincia di Bergamo, impegnata sul tema, ha costituito il gruppo di lavoro “Natura e Biodiversità” e il Settore Ambiente ha commissionato al Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani” l’elaborazione di un dossier che raccolga le buone pratiche in materia di biodiversità, da utilizzare negli strumenti di pianificazione e nei documenti di indirizzo riferiti ai contesti territoriali bergamaschi.
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«Telgate
antica terra…»
(G.B. Angelini, 1720)
I
saggi proposti nel volume affrontano, secondo competenze specifiche di un
articolato gruppo di studiosi, la storia ambientale di Telgate e del suo
territorio, secondo angolazioni archeologiche, urbanistiche, paesaggistiche e
geografiche che ne ricostruiscono le evoluzioni storiche, attraverso le sue
fonti, a partire da insediamenti paleolitici. La ricostruzione che ne emerge è
però storia contemporanea, storia di una sedimentazione variegata che ha
definito le peculiarità identitarie dei luoghi e della sua popolazione,
eredi-protagonisti di lunghi processi di interrelazione tra storia, geografia ed
economia. È pertanto significativo che la scrupolosa ricerca trovi poi
conclusione con il punto di vista dei suoi abitanti, ovvero con quell’intimo e
personale “modo di sentire” oggi il proprio paese da parte della collettività:
dalla raffigurazione simbolica proposta dal disegno infantile fino alla
concreta riflessione civica dei singoli adulti. Un “modo di sentire” e di
vivere la quotidianità del proprio territorio che suggerisce le ipotesi di vita
futura. Il
volume si apre con una rassegna di fonti particolarmente significative per la
storia di questo territorio. Segue una approfondita riflessione sulle matrici
antiche di Telgate, attraverso vari contributi nei quali vengono esposti e
interpretati i dati e i reperti archeologici in successione, dal IV millennio
a.C. all’altomedioevo. A seguire vengono delineate le vicende storiche che
hanno interessato Telgate e il suo ambito territoriale dal VI al XIX secolo.
Si
è poi presa in considerazione l’evoluzione degli insediamenti e delle
infrastrutture, attraverso l’esame sia dei documenti cartografici storici, sia
degli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica. Al patrimonio
architettonico vengono dedicati due saggi che illustrano l’apparato difensivo
dell’abitato e le principali architetture civili e religiose.
Una
particolare attenzione è dedicata ai valori naturali dei luoghi, le cui
specificità vengono sottolineate da un dettagliato quadro botanico-floristico.
L’intero territorio comunale viene poi sottoposto ad un’analisi di ecologia del
paesaggio per valutarne la qualità ambientale. Infine, si presentano gli esiti di una ricerca
condotta su un campione di abitanti del comune di Telgate al fine di conosce il
loro particolare modo di percepire e relazionarsi con il proprio paese.
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