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SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI

I martiri sono al cuore della storia<BR>  Pietro Vertova
I martiri sono al cuore della storia
 
2012
ISBN: 978-88-6642-056-9
Prodotto fuori catalogo.
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Nella prima parte del libro sono raccolti alcuni comunicati, riflessioni e interventi fatti nel corso di due anni e mezzo da consigliere comunale a Bergamo. Le vicende da cui scaturiscono le riflessioni sono di carattere locale, ma il loro significato spesso lo trascende. La seconda parte del libro è invece composta da due saggi: il secondo si sofferma sui concetti di antigiudaismo e di antisemitismo; il primo saggio, che è il cuore del libro, tratta dell’uccisione di Carlo Giuliani nel contesto della mobilitazione contro il G8 di Genova (luglio 2001). Come si giunse all’uccisione di Carlo Giuliani e che significato tale tragedia può assumere nel presente sono le questioni poste. L’ipotesi che avanzo in questo libro è che Carlo Giuliani sia da considerare un Martire cristiano.

Industria e sviluppo<br>Per una interpretazione della storia economica dell'Italia 1861-1998  Gualberto Gualerni
Industria e sviluppo
Per una interpretazione della storia economica dell'Italia 1861-1998
 
2009
ISBN: 978-88-96333-29-7
Prodotto fuori catalogo.
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Il libro rappresenta il frutto di una lunga riflessione che viene consegnata al lettore per trasmettere alcune chiavi interpretative utili per comprendere anche gli eventi attuali.



L’autore più che raccontare le diverse fasi dello sviluppo economico italiano, ne propone una interpretazione, analizzandone gli snodi cruciali.



·        L’adozione in Italia delle teorie keynesiane, con il pieno accordo del capo del Governo e di Confindustria, al fine di affrontare con successo la ristrutturazione industriale dei primi anni Trenta.
I risultati furono eccellenti al punto che alla fine degli anni Trenta l’Italia era collocata ai primi posti tra i Paesi industrializzati.

  • L’utilizzo strumentale della politica cosiddetta “autarchica” da parte del Governo fascista. Nel linguaggio di Mussolini il termine autarchia esprime la volontà di controllare il vincolo esterno ed assume accezioni diverse nelle differenti situazioni congiunturali.Quello che è certo è che in Italia una vera politica autarchica non potè in alcun modo essere attuata per il carattere aperto dell’economia italiana.
  • Nel secondo dopoguerra si fece ricorso all’espressione “miracolo italiano” per spiegare la rapidità con la quale l’economia italiana ebbe a riprendersi dopo l’esperienza bellica. In realtà la motivazione, più che ad eventi miracolistici, è da ricondurre alla qualità che l’industria italiana aveva conseguito negli anni Trenta a seguito della ristrutturazione industriale.
  • Negli anni Cinquanta, l’incapacità di cogliere appieno le ragioni della ripresa postbellica portò allo sperpero delle risorse disponibili, creando le premesse di una crisi che perdurerà fino agli anni Ottanta.
  • Negli anni Ottanta prendono forma, per opera di coloro che ebbero a capire che non vi era luogo a procedere per proteste e scioperi, nuove forme di relazioni sociali, che costituiscono uno degli elementi portanti di un nuovo modello di sviluppo che prenderà poi nome di “made in Italy”. La genialità degli imprenditori italiani e l’accorta professionalità dei dirigenti delle banche permisero al Paese, privo di un’azione politica integrata, di rimanere ai primi posti dei Paesi a economia matura.

 

Gualberto Gualerni è nato a Chiaravalle-Ancona il 20 Luglio 1930. Ha insegnato Economia Politica, Economia Industriale, Storia dell’Economia, e Storia Economica. Ha attivamente partecipato alla vita politica e sociale del Paese mantenendo in ogni modo la sua autonomia di scienziato.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Industria e fascismo, Vita e Pensiero 1976; Ricostruzione e industria, Vita e Pensiero 1980; Lo Stato industriale in Italia 1890-1940, Etas libri 1982; Mercati imperfetti, Vita e Pensiero 1988; Storia dell’Italia industriale, dall’unità alla Seconda Repubblica, Etas Libri 1994; L’altra economia e l’interpretazione di Adam Smith, Vita e Pensiero 2001.





 




L'affermazione dell'autonomia scientifica della contabilità<br>Il contributo di Luca Paciolo, Angelo Pietra e Lodovico Flori<br>  Giovanna Galizzi
L'affermazione dell'autonomia scientifica della contabilità
Il contributo di Luca Paciolo, Angelo Pietra e Lodovico Flori
 
2012
ISBN: 978-88-6642-091-0
Prodotto fuori catalogo.
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Gli studi di Storia della Ragioneria hanno ripreso vigore negli ultimi anni, a testimonianza di un rinnovato interesse verso la conoscenza delle origini della disciplina contabile.
Il lavoro considera il periodo compreso tra il XV e il XVII secolo, durante il quale il metodo contabile della partita doppia conosce uno sviluppo teorico che, insieme alle numerose applicazioni nelle realtà aziendali del tempo, consente alle rilevazioni contabili di staccarsi definitivamente dall’area scientifica dell’aritmetica mercantile.
Il presente lavoro rivolge la sua attenzione verso quegli autori che più di altri hanno contribuito all’affermazione dell’autonomia scientifica della Ragioneria tra il XV e il XVII secolo: Luca Paciolo, Angelo Pietra e Lodovico Flori.



New research perspectives in the monetary theory of production<br>  A cura di Stefano Lucarelli, Marco Passarella
New research perspectives in the monetary theory of production
 
2012
ISBN: 978-88-6642-075-0, 978-88-6642-104-7(eBook)
  • eBook: 7.00€
 This book aims to offer a picture of the recent developments in the Italian approach to the Monetary Theory of Production. To this end, the volume contains eight contributions (preceded by a precious Preface by Alessandro Vercelli) of ten heterodox economists, a part of whom participated in the homonymous special session at the VII Conference, University of Trento (Italy), on June 2010.

The main target of this collection of papers is to provide the reader with some of the new insights into the link between the Monetary Theory of Production and the other current non-mainstream approaches, as well as to suggest the possibility of using monetary macro-social models in the analysis of the effects of alternative policies on the real-world “financially sophisticated” economies of production.

Stefano Lucarelli is Assistant Professor in Political Economy at the University of Bergamo, Italy. He edited, together with Andrea Fumagalli, Money and Technological Change. The Role of Financing in the Process of Evolution (Hermes-Lavoisier, 2008)

Marco Passarella is Research Fellow at the Economics Division of the Leeds University Business School, UK. His areas of expertise include: Classical-Marxian theory of price and distribution, Post Keynesian monetary macroeconomics, history and philosophy of economics.

Please note: Our site is set on the Italian postal rates. For purchases from abroad please send us an email.













The Resistible Rise of Mainstream Economics<br>The Dominant Theory and the Alternative Economic Theories<br>  Stefano Lucarelli, Giorgio Lunghini
The Resistible Rise of Mainstream Economics
The Dominant Theory and the Alternative Economic Theories
 
2012
ISBN: 978-88-6642-088-0
Prodotto fuori catalogo.
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There is not just one economic theory but a number of competing theories. The dominant theory is the neoclassical theory. This theory describes the economic system as a self-regulating system, with a unique and stable equilibrium characterised by full employment, the absence of crisis and uncertainty, and with an objective and fair distribution of income. To cope with the evidence to the contrary, the neoclassical theory built up a highly sophisticated protective belt of auxiliary hypotheses. There is, however, no change in the economic policy recipe: laissez faire!



Even before the neoclassical theory came into being, Ricardo and Marx showed that the economic or rather capitalist system is instead characterised by distributive conflict and that crises are the norm within it. Moreover, the critiques developed by Keynes and Sraffa during the twentieth century have shown that the world we live in is fraught with uncertainty, that the neoclassical theory is vitiated by irreparable logical flaws, and that if economic theory is to arrive at relevant conclusions, the importance of the political and ideological dimension – of history – must be recognised.