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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Il tema della cooperazione internazionale è oggi al centro di numerosi studi ed approfondimenti tematici. La sfida è quella di mettere in relazione le differenti prospettive, con lo scopo di promuovere dei processi di sviluppo che siano espressione della molteplicità e della diversità degli attori agenti. Promuovere le diversità culturali e costruire un’appartenenza in cui si possa riconoscere sono i due principi essenziali dell’educazione. Nuove frontiere di cooperazione internazionale si aprono all’università che è sempre più chiamata ad operare per reti e a tessere scambi a livello internazionale con gli attori dei paesi del Sud che possono così entrare nei processi di cooperazione intesa anche come partecipazione alla costruzione comune della società della complessità. Questa collana ha un duplice intento: da un lato raccogliere contributi e riflessioni di docenti, ricercatori e dottorandi a partire da un interrogativo chiave, vale a dire come articolare i diritti dell’uomo e una cooperazione internazionale fondata su un’etica nuova che riconosca pienamente l’autonomia e la responsabilità delle persone e delle comunità e, dall’altro, far dialogare i diversi saperi per elaborare un “codice di condotta” fondato sul dialogo politico, sul rispetto reciproco, sulla governante e sull’appoggio istituzionale.


Diritti dell'uomo e cooperazione internazionale: l'etica della reciprocità  Stefania Gandolfi e Felice Rizzi
Diritti dell'uomo e cooperazione internazionale: l'etica della reciprocità 
2013
ISBN: 978-88-6642-119-1
  • Libro: 14.50€

I diritti dell’uomo costituiscono la grammatica dello sviluppo, sono una dimensione del vivere comune, sono il motore della dialettica e del cambiamento sociale e il lievito della democrazia. La loro forza sta nel coniugare tutto ciò che di giusto e di buono ci si può attendere dall’agire sociale ma se spesso si invocano come soluzione di ogni difficoltà, difficilmente si accettano i presupposti e le implicazioni della loro effettività.

Questo testo parte dai diritti dell’uomo per mostrare un nuovo approccio alla povertà e alla cooperazione internazionale, non più basato sulle risposte ai bisogni o sulla tamponatura dei problemi ma, ribaltando la prospettiva, sulla capacità di fornire risposte centrate sulla dignità della persona e delle popolazioni.


La diversità culturale: percorsi e prospettive  E. Agosti, I Brundia, L. Moretti, C. Rossi
La diversità culturale: percorsi e prospettive 
2009
ISBN: 978-88-96333-06-8
  • Libro: 14.00€
La diversità culturale costituisce una delle fonti principali dello sviluppo inteso come mezzo per accedere a una condizione intellettuale, affettiva, morale e spirituale soddisfacente. Costruire sulle diversità è vivere una coscienza planetaria che influenzi profondamente la quotidianità di ognuno di noi, e considerare la nostra appartenenza ad un tessuto di interazioni estremamente vario e ricco. La tesi centrale del testo è costituita dal fatto che la diversità culturale deve essere considerata, rispettata e promossa come una risorsa inestimabile di ricchezza per tutte le persone e le comunità. Per ciò occorre ripensare le relazioni fra identità, società, educazione, capire quali sono i nuovi territori della cultura, immaginare contratti culturali diversi, vincere l’incertezza e la violenza omogeneizzante. È su questa base che il testo sviluppa una riflessione critica sulla diversità culturale in relazione agli assi di ricerca della pianificazione dell’educazione, del ruolo della scuola, del fenomeno delle migrazioni e dell’incrocio fra economia e pedagogia.

Note sulle autrici: Elena Agosti, Irene Brundia, Lorena Moretti, Cristina Rossi frequentano il dottorato di ricerca in Scienze della cooperazione internazionale “Vittorino Chizzolini” presso l’Università degli Studi di Bergamo. La specificità del dottorato consiste nel valorizzare la dimensione internazionale delle ricerche sulla cooperazione allo sviluppo, in una prospettiva che consideri contemporaneamente il ruolo degli organismi sovranazionali, degli Stati e della società civile e ricostruisca una coerenza in grado di fondare un’azione politica non più compensativa ma di sostegno e promozione delle capacità e delle autonomie dei diversi popoli.


La partecipazione dei genitori in ambito scolastico<br>Approcci innovativi per un'educazione di qualità<br>  AA.VV.
La partecipazione dei genitori in ambito scolastico
Approcci innovativi per un'educazione di qualità
 
2011
ISBN: 978-88-6642-027-9
  • Libro: 15.00€

La governance dei sistemi educativi è una delle questioni chiave per un’educazione di qualità. Una buona governance implica una migliore partecipazione delle parti coinvolte. Proprio in quest’ottica è stato sviluppato il progetto europeo IPPE (Indicatori di partecipazione dei genitori nell’insegnamento obbligatorio).
Questo progetto ha avuto come oggetto la costruzione degli indicatori che permettono di misurare la partecipazione dei genitori nei sistemi educativi europei. Facilmente applicabili, questi “indicatori di cittadinanza”, che i ricercatori hanno cercato di elaborare, dovrebbero aiutare i poteri pubblici nell’elaborazione delle loro politiche.
L’originalità di questo studio riguarda in particolare l’approccio all’educazione adottato dal gruppo di ricerca, un approccio basato sui diritti dell’Uomo. Quest’ottica, ha consentito di evitare ogni controversia sul concetto di partecipazione, e si è rivelata molto interessante poiché le ricerche realizzate nei 15 Paesi dell’Unione Europea hanno dimostrato proprio l’inesistenza di tale approccio, che del resto è stato sviluppato dagli autori nell’introduzione di quest’opera.
Dunque quali diritti per i genitori? Considerando l’82% della popolazione scolastica europea, compresa la Svizzera, la ricerca ha ampiamente messo in evidenza due necessità: da un lato la necessità di realizzare dei dispositivi che riflettano le attese e le opinioni dei genitori, dall’altra l’esigenza di concepire delle nuove formule o nuovi metodi di partecipazione dei genitori nei sistemi educativi.

Nell'ambito del progetto il volume è stato tradotto in Rumeno e Portoghese. Le due versioni non sono acquistabili, per maggiori informazioni contattateci.



La pianificazione dell'educazione in America Latina  Lorena Moretti
La pianificazione dell'educazione in America Latina 
2008
ISBN: 978-88-95184-73-9
  • Libro: 14.00€

L’attuale clima di revisione rispetto alle politiche educative adottate a livello mondiale ha riaperto il dibattito sulle metodologie a disposizione per gestire il cambiamento nel campo dell’educazione e, tra di esse, su uno strumento largamente utilizzato da parte dei governi e degli organismi internazionali: la pianificazione dell’educazione.  A seguito di anni di scetticismo sui suoi risultati, oggi la pianificazione dell’educazione è re-interpretata alla luce delle nuove spinte globali e locali, per divenire strumento flessibile nelle mani di una molteplicità d’attori prima non immaginata. Parlare di pianificazione significa ora parlare di un processo di concertazione sulle politiche educative da perseguire in un dato Paese. La pianificazione non è più compito esclusivo del governo o di un numero ristretto di specialisti e ciò impone una riorganizzazione della responsabilità dello Stato, che non deve abdicare alla propria autorità ma esercitarla in maniera condivisa con gli attori coinvolti nel processo educativo.
Il volume intende offrire un contributo alla comprensione dello strumento ‘pianificazione dell’educazione’, ricostruendone i caratteri e le tendenze principali considerati dalla bibliografia ufficiale dedicatale; infine, esso ci trasporta direttamente nel cuore dei sistemi educativi latinoamericani per esemplificare, attraverso tre studi di caso, come l’attuale visione della pianificazione non possa prescindere dalla sua interazione con un dato contesto. 


Lorena Moretti, laureata in filosofia, è dottoranda in Scienze della Cooperazione Internazionale presso l’Università degli Studi di Bergamo. Si occupa di politiche educative e cooperazione internazionale in America Latina. E’ stata volontaria internazionale in Bolivia.