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COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Il tema della cooperazione internazionale è oggi al centro di numerosi studi ed approfondimenti tematici. La sfida è quella di mettere in relazione le differenti prospettive, con lo scopo di promuovere dei processi di sviluppo che siano espressione della molteplicità e della diversità degli attori agenti. Promuovere le diversità culturali e costruire un’appartenenza in cui si possa riconoscere sono i due principi essenziali dell’educazione. Nuove frontiere di cooperazione internazionale si aprono all’università che è sempre più chiamata ad operare per reti e a tessere scambi a livello internazionale con gli attori dei paesi del Sud che possono così entrare nei processi di cooperazione intesa anche come partecipazione alla costruzione comune della società della complessità. Questa collana ha un duplice intento: da un lato raccogliere contributi e riflessioni di docenti, ricercatori e dottorandi a partire da un interrogativo chiave, vale a dire come articolare i diritti dell’uomo e una cooperazione internazionale fondata su un’etica nuova che riconosca pienamente l’autonomia e la responsabilità delle persone e delle comunità e, dall’altro, far dialogare i diversi saperi per elaborare un “codice di condotta” fondato sul dialogo politico, sul rispetto reciproco, sulla governante e sull’appoggio istituzionale.


Competenze personali e sociali<BR>Strumenti di insegnamento-apprendimento per la formazione professionale  a cura di Michele Brunelli
Competenze personali e sociali
Strumenti di insegnamento-apprendimento per la formazione professionale
 
2013
ISBN: 978-88-6642-131-3
  • Libro: 14.00€

In molti dei paesi dell’Unione Europea si sono riscontrati diversi problemi nel passaggio dei giovani dalla scuola al mondo del lavoro. Le imprese spesso lamentano una carenza di preparazione data dalla scuola professionale, sia in termini di capacità tecniche, sia in termini di doti personali, che di competenze sociali. Ciò porta ad una situazione nella quale gli studenti che hanno la possibilità di effettuare un tirocinio presso imprese o negozi, non siano in seguito assunti a tempo indeterminato al termine del loro tirocinio e/o del loro percorso scolastico, nonostante vi sia una grande richiesta di personale da parte delle imprese. Alla luce della difficile situazione economica, si è inteso dare un contributo per migliorare la formazione in uno specifico settore del mondo del lavoro: quello delle vendite, sia esso di beni che di servizi, perché, attraverso un’adeguata preparazione ed un sostegno alle competenze personali e sociali, si può, o meglio si deve, iniziare a puntare ad ottenere un miglior adeguamento della formazione professionale dei giovani.

Il volume Competenze personali e sociali, elaborato sulla base delle risultanti di uno specifico progetto europeo, propone quattro unità di insegnamento/apprendimento (competenze di gruppo; senso critico; organizzazione del tempo; e autovalutazione dei punti di forza e delle debolezze), che possono essere applicate nella scuola secondaria superiore e, in particolare, agli istituti professionali, fornendo un supporto agli insegnanti ed agli stessi studenti. Una risposta diretta, non solo nei confronti di una crisi che sta profondamente modificando il mercato del lavoro, ma anche e soprattutto per fornire ai giovani una serie di strumenti utili a sviluppare e rafforzare competenze chiave, che svolgono un ruolo di primo piano per la loro preparazione scolastica e soprattutto per la costruzione del loro futuro.

 




Diritti dell'uomo e cooperazione internazionale: l'etica della reciprocità  Stefania Gandolfi e Felice Rizzi
Diritti dell'uomo e cooperazione internazionale: l'etica della reciprocità 
2013
ISBN: 978-88-6642-119-1
  • Libro: 14.50€

I diritti dell’uomo costituiscono la grammatica dello sviluppo, sono una dimensione del vivere comune, sono il motore della dialettica e del cambiamento sociale e il lievito della democrazia. La loro forza sta nel coniugare tutto ciò che di giusto e di buono ci si può attendere dall’agire sociale ma se spesso si invocano come soluzione di ogni difficoltà, difficilmente si accettano i presupposti e le implicazioni della loro effettività.

Questo testo parte dai diritti dell’uomo per mostrare un nuovo approccio alla povertà e alla cooperazione internazionale, non più basato sulle risposte ai bisogni o sulla tamponatura dei problemi ma, ribaltando la prospettiva, sulla capacità di fornire risposte centrate sulla dignità della persona e delle popolazioni.


Diritto pubblico cinese<BR>Appunti e riflessioni per uno studio su storia politico-istituzionale della Cina popolare, ruolo del PCC ed elementi della struttura costituzionale della RPC  Mauro Mazza
Diritto pubblico cinese
Appunti e riflessioni per uno studio su storia politico-istituzionale della Cina popolare, ruolo del PCC ed elementi della struttura costituzionale della RPC
 
2013
ISBN: 978-88-6642-132-0
  • Libro: 14.50€

Lo studio delle istituzioni di diritto pubblico della Cina popolare costituisce un aspetto rilevante della comparazione giuridica intersistemica e interculturale, anche in considerazione del crescente ruolo della RPC nelle relazioni economiche internazionali nonché dello stesso “peso” demografico della popolazione cinese. Il modello cinese-popolare presenta una inedita convivenza di istituzioni giuspubblicistiche tuttora ispirate al paradigma della socialist law, sia pure con “colorazione” cinese, e di istituzioni giuscivilistiche e giuscommercialistiche sempre più conformate invece agli schemi concettuali della civil law come pure, sebbene in misura piuttosto ridotta, della common law. La Cina popolare rappresenta, dunque, un laboratorio privilegiato e “vivente” (in relazione cioè al c.d. jus vivens) per l’analisi della circolazione dei modelli giuridici (nella duplice prospettiva della law in the books e della law in action, come anche della contrapposizione tra comparazione verticale, o diacronica/storiografica, e comparazione orizzontale, o sincronica), nella misura in cui la tradizione giuridica confuciana coesiste con la tradizione giuridica socialista, altrove estinta dopo gli eventi “rivoluzionari” del 1989 nell’Est europeo e la caduta del Muro di Berlino, e inoltre con la western legal tradition, specialmente in quest’ultimo caso con la tradizione giuridica di diritto civile dell’area eurocontinentale.






La diversità culturale: percorsi e prospettive  E. Agosti, I Brundia, L. Moretti, C. Rossi
La diversità culturale: percorsi e prospettive 
2009
ISBN: 978-88-96333-06-8
  • Libro: 14.00€
La diversità culturale costituisce una delle fonti principali dello sviluppo inteso come mezzo per accedere a una condizione intellettuale, affettiva, morale e spirituale soddisfacente. Costruire sulle diversità è vivere una coscienza planetaria che influenzi profondamente la quotidianità di ognuno di noi, e considerare la nostra appartenenza ad un tessuto di interazioni estremamente vario e ricco. La tesi centrale del testo è costituita dal fatto che la diversità culturale deve essere considerata, rispettata e promossa come una risorsa inestimabile di ricchezza per tutte le persone e le comunità. Per ciò occorre ripensare le relazioni fra identità, società, educazione, capire quali sono i nuovi territori della cultura, immaginare contratti culturali diversi, vincere l’incertezza e la violenza omogeneizzante. È su questa base che il testo sviluppa una riflessione critica sulla diversità culturale in relazione agli assi di ricerca della pianificazione dell’educazione, del ruolo della scuola, del fenomeno delle migrazioni e dell’incrocio fra economia e pedagogia.

Note sulle autrici: Elena Agosti, Irene Brundia, Lorena Moretti, Cristina Rossi frequentano il dottorato di ricerca in Scienze della cooperazione internazionale “Vittorino Chizzolini” presso l’Università degli Studi di Bergamo. La specificità del dottorato consiste nel valorizzare la dimensione internazionale delle ricerche sulla cooperazione allo sviluppo, in una prospettiva che consideri contemporaneamente il ruolo degli organismi sovranazionali, degli Stati e della società civile e ricostruisca una coerenza in grado di fondare un’azione politica non più compensativa ma di sostegno e promozione delle capacità e delle autonomie dei diversi popoli.


La partecipazione dei genitori in ambito scolastico<br>Approcci innovativi per un'educazione di qualità<br>  AA.VV.
La partecipazione dei genitori in ambito scolastico
Approcci innovativi per un'educazione di qualità
 
2011
ISBN: 978-88-6642-027-9
  • Libro: 15.00€

La governance dei sistemi educativi è una delle questioni chiave per un’educazione di qualità. Una buona governance implica una migliore partecipazione delle parti coinvolte. Proprio in quest’ottica è stato sviluppato il progetto europeo IPPE (Indicatori di partecipazione dei genitori nell’insegnamento obbligatorio).
Questo progetto ha avuto come oggetto la costruzione degli indicatori che permettono di misurare la partecipazione dei genitori nei sistemi educativi europei. Facilmente applicabili, questi “indicatori di cittadinanza”, che i ricercatori hanno cercato di elaborare, dovrebbero aiutare i poteri pubblici nell’elaborazione delle loro politiche.
L’originalità di questo studio riguarda in particolare l’approccio all’educazione adottato dal gruppo di ricerca, un approccio basato sui diritti dell’Uomo. Quest’ottica, ha consentito di evitare ogni controversia sul concetto di partecipazione, e si è rivelata molto interessante poiché le ricerche realizzate nei 15 Paesi dell’Unione Europea hanno dimostrato proprio l’inesistenza di tale approccio, che del resto è stato sviluppato dagli autori nell’introduzione di quest’opera.
Dunque quali diritti per i genitori? Considerando l’82% della popolazione scolastica europea, compresa la Svizzera, la ricerca ha ampiamente messo in evidenza due necessità: da un lato la necessità di realizzare dei dispositivi che riflettano le attese e le opinioni dei genitori, dall’altra l’esigenza di concepire delle nuove formule o nuovi metodi di partecipazione dei genitori nei sistemi educativi.

Nell'ambito del progetto il volume è stato tradotto in Rumeno e Portoghese. Le due versioni non sono acquistabili, per maggiori informazioni contattateci.



La pianificazione dell'educazione in America Latina  Lorena Moretti
La pianificazione dell'educazione in America Latina 
2008
ISBN: 978-88-95184-73-9
  • Libro: 14.00€

L’attuale clima di revisione rispetto alle politiche educative adottate a livello mondiale ha riaperto il dibattito sulle metodologie a disposizione per gestire il cambiamento nel campo dell’educazione e, tra di esse, su uno strumento largamente utilizzato da parte dei governi e degli organismi internazionali: la pianificazione dell’educazione.  A seguito di anni di scetticismo sui suoi risultati, oggi la pianificazione dell’educazione è re-interpretata alla luce delle nuove spinte globali e locali, per divenire strumento flessibile nelle mani di una molteplicità d’attori prima non immaginata. Parlare di pianificazione significa ora parlare di un processo di concertazione sulle politiche educative da perseguire in un dato Paese. La pianificazione non è più compito esclusivo del governo o di un numero ristretto di specialisti e ciò impone una riorganizzazione della responsabilità dello Stato, che non deve abdicare alla propria autorità ma esercitarla in maniera condivisa con gli attori coinvolti nel processo educativo.
Il volume intende offrire un contributo alla comprensione dello strumento ‘pianificazione dell’educazione’, ricostruendone i caratteri e le tendenze principali considerati dalla bibliografia ufficiale dedicatale; infine, esso ci trasporta direttamente nel cuore dei sistemi educativi latinoamericani per esemplificare, attraverso tre studi di caso, come l’attuale visione della pianificazione non possa prescindere dalla sua interazione con un dato contesto. 


Lorena Moretti, laureata in filosofia, è dottoranda in Scienze della Cooperazione Internazionale presso l’Università degli Studi di Bergamo. Si occupa di politiche educative e cooperazione internazionale in America Latina. E’ stata volontaria internazionale in Bolivia.