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LETTERATURA ITALIANA

Il carteggio tra Cesare Cantù e Angelo De Gubernatis  Luca Bani (a cura di)
Il carteggio tra Cesare Cantù e Angelo De Gubernatis 
2006
ISBN: 978-88-95184-12-8
  • Libro: 15.00€
La pubblicazione del carteggio tra Cesare Cantù e Angelo De Gubernatis, inserita nelle iniziative promosse per il Bicentenario della nascita di Cesare Cantù, mette in risalto documenti importanti per far luce su alcuni aspetti ancora poco conosciuti della biografia dei due corrispondenti e per introdurre il lettore nel mondo della cultura milanese, nel quale videro la luce la Margherita Pusterla e la Storia Universale, e in quello della cultura fiorentina che annoverò De Gubernatis fra i suoi esponenti più significativi.

Il nero seme<BR>Scrittura come nullificazione nel Novecento italiano  Alberto Volpi
Il nero seme
Scrittura come nullificazione nel Novecento italiano
 
2009
ISBN: 978-88-95184-90-6
  • Libro: 10.00€
L'opera nasce dal nulla con gesto demiurgico dell'autore, ma pure finisce nel nulla della pagina bianca. In mezzo la scrittura, a condurre con inesorabile andamento lineare dall'inizio alla fine. Così le invenzioni e l'esistenza stessa degli scrittori vengono cancellate, generando nei più avvertiti tra loro timore e senso di liberazione mescolati nella coscienza morale dell'atto.
Il Novecento ha sottolineato con forza questa legge di nullificazione opposta al mito della gloria immortale e anche nella storia letteraria italiana se ne rinvengono ampie testimonianze. Dall'avanguardia futurista d'inizio secolo alla cultura di massa con la canzone di Battisti anni ottanta, passando per i momenti egemonici della poesia (Montale) e del romanzo (Calvino), o laterali della traduzione, il nero seme della scrittura richiede ancora l'appassionata attenzione che precede la scomparsa.


In viaggio verso il moderno. <BR>Figure di emigranti nella letteratura italiana fra Otto e Novecento  Luigi Cepparrone
In viaggio verso il moderno.
Figure di emigranti nella letteratura italiana fra Otto e Novecento
 
2008
ISBN: 978-88-95184-60-9
  • Libro: 16.00€
Da qualche decennio si discute in Italia della necessità di un incontro tra letteratura e antropologia, senza che tra le due discipline sia riuscito a decollare un vero dialogo. L’autore prova a fare il punto su questo dialogo e poi analizza alcuni testi significativi della letteratura italiana, tra i quali I Promessi sposi e I Malavoglia, in una prospettiva antropologica.Le analisi sono focalizzate intorno ad alcune figure di emigranti, studiate non tanto nell’ottica della critica tematica, quanto nella prospettiva di una valutazione della funzione da loro svolta nell’immaginario letterario. Lo scopo è di analizzare il compito che gli scrittori hanno assegnato a queste figure nella costruzione di narrazioni che avevano la finalità di raccontare il mutamento di aspetti significativi della realtà.
In due capitoli si studia il racconto del passaggio da una società arcaica verso la modernità attraverso le vicissitudini di due personaggi emblematici della nostra letteratura: Renzo Tramaglino e ’Ntoni Malavoglia. L’ultimo capitolo è dedicato all’esame di alcuni testi letterari dell’Ottocento e del Novecento attraverso la categoria dello spaesamento, individuata come metafora della condizione umana contemporanea.

L'illuminismo europeo nell'epistolario di Romualdo De Sterlich  Luigi Cepparrone
L'illuminismo europeo nell'epistolario di Romualdo De Sterlich 
2008
ISBN: 978-88-95184-63-0
  • Libro: 19.00€
L’illuminismo meridionale ha il suo momento fondante nel passaggio realizzato da Antonio Genovesi dalla metafisica all’economia. Questa svolta negli studi e negli interessi del filosofo napoletano fu oggetto di un serrato dialogo con il nobile abruzzese Romualdo De Sterlich (1721-1788). Su questo personaggio ha richiamato l’attenzione lo storico Franco Venturi nel suo Settecento riformatore e da allora l’interesse su di lui è andato sempre crescendo. Il ricco carteggio con intellettuali come Antonio Genovesi, Giovanni Lami, Giovanni Bianchi e altri ancora è un documento prezioso per delineare il passaggio in Italia da una cultura erudita a quella illuministica.
De Sterlich si rivela aggiornatissimo sui maggiori dibattiti culturali europei del tempo ed è tra i primi italiani a leggere e commentare le opere di Montesquieu, di Rousseau, di Voltaire, di Morelly e degli altri illuministi europei, francesi soprattutto. Per questo motivo il carteggio è uno strumento straordinario per la ricostruzione della diffusione della cultura illuministica in Italia. Il volume si è avvalso di ulteriori ricerche di archivio svolte dall’autore, che hanno portato alla luce nuovi documenti inediti. In appendice si pubblicano due dialoghi antigesuitici: Due dialoghi di Fra’ Cipolla e la Nanna rimasti sinora inediti.

Lorenzo Mascheroni: Scienza e letterature nell’età dei Lumi  Matilde Dillon Wanke, Duccio Tongiorgi (a cura di)
Lorenzo Mascheroni: Scienza e letterature nell’età dei Lumi 
2004
ISBN: 978-88-87445-49-7
  • Libro: 19.00€
Lorenzo Mascheroni fu scienziato di gran vaglia e insieme fine letterato. In lui come in pochi altri le “due culture” non ammisero frontiere, arte e scienza essendo manifestazioni di uno stesso atteggiamento intellettuale, endiadi feconda della conoscenza. Fu inoltre un legislatore illuminato, autore di un notevole Piano di Pubblica Istruzione (1798). Per comprendere appieno una figura così complessa (di autentico “uomo intero”, come avrebbe detto Goethe) si sono confrontati numerosi specialisti di discipline tra loro distinte. Il volume raccoglie i risultati di questo confronto, che ha visto riuniti, nel novembre 2000, storici, letterati, storici della scienza, e matematici stricto sensu.

Montale  e l’«orrido repertorio operistico» <br> Presenze,  echi, cronache del melodramma tra versi e prose  Luca Carlo Rossi
Montale e l’«orrido repertorio operistico»
Presenze, echi, cronache del melodramma tra versi e prose
 
2007
ISBN: 978-88-95184-29-6
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Cantante mancato, ascoltatore di melodrammi per passione, cronista musicale quasi per caso, Eugenio Montale subì il fascino dell’opera lirica, lasciandola penetrare nel proprio mondo poetico in costante concorrenza con la rete di richiami letterari e filosofici.