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| Un gruppo di scienziati estremamente specializzati, dediti ad una ricerca in fisica teorica sulla natura dello spazio e del tempo, viene descritto nella normalità e quotidianità di lavoro, e raccontato attraverso le difficoltà e le intuizioni che lo conducono verso la conclusione del progetto. Al centro dell’attenzione sono per una volta non i risultati ed i successi della scienza, ma le persone, le relazioni che le legano, i loro linguaggi e le strategie della ricerca. |
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| L’idea di mente che è
emersa negli ultimi decenni nell’ambito dell’epistemologia sistemica ha
contribuito a creare nuovi modelli del cambiamento e dell’apprendimento,
fornendo alle scienze psicologiche e alla psicoterapia un contesto generale in
cui inquadrare teorie e pratiche spesso caratterizzate da linguaggi mutuamente
irriducibili. Questo volume vuole essere un contributo alla costruzione di un
quadro concettuale in cui i molteplici saperi della psicologia contemporanea
possano venire reinterpretati, attraverso un confronto transdisciplinare con la
logica, la teoria dei sistemi e l’epistemologia della complessità. |
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| Il problema del continuo è emerso nell’ambito del pensiero greco col tentativo di chiarire i rapporti fra i due termini della dicotomia discreto-continuo e fra le corrispondenti nozioni di infinito per accrescimento (legata al concetto di numero) e di divisibilità all’infinito (legata all’intuizione geometrica della retta). I paradossi di Zenone di Elea e la scoperta di grandezze incommensurabili mostrarono, nell’arco di mezzo secolo, che ogni analisi razionale dell’infinito tramite una mediazione fra i concetti di continuo e discreto rischia di rivelarsi intrinsecamente contraddittoria. |
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«Non vi è altra scienza possibile che quella dei fenomeni che possono essere descritti in modo sufficiente per mezzo di un numero di parole che sia accessibile ad un uomo durante il corso della sua vita. Questo è il vero motivo per cui alcuni tra i più profondi fenomeni vitali e psicologici sfuggono nei loro dettagli all’investigazione scientifica. Ci troviamo così condotti a porre un problema che è forse il più importante tra quelli sollevati dalle moderne teorie fisiche: certe scienze non sono al punto di cogliere dei fenomeni la cui spiegazione scientifica dettagliata supera le possibilità umane, appunto perché essa esigerebbe un numero troppo grande di parole». É. BOREL
Émile Borel (1871-1956) è stato uno fra i più importanti matematici del XX secolo. Autore di fondamentali contributi nei campi dell’analisi matematica, della teoria della probabilità e della teoria dei giochi, per i quali è noto al pubblico internazionale, ha lasciato anche numerosi scritti di rara chiarezza e profondità su questioni di filosofia della matematica e filosofia della scienza. Questo volume raccoglie alcune delle più interessanti pagine composte da Borel sul tema dell’infinito matematico.
Salvatore Roberto Arpaia, storico e filosofo della scienza, è Ricercatore e Professore aggregato di Storia della Scienza e delle Tecniche presso l’Università degli Studi di Bergamo. Tra le sue pubblicazioni, la monografia I limiti dell’infinito. Storia ed epistemologia del problema del continuo (2006).
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Si raccolgono qui saggi di storie del pensiero scientifico che vanno dalla nascita dei primi simboli nel Paleolitico fino a recenti sviluppi della storia della fisica. Il pensiero scientifico è qui analizzato in tutte le sue complessità storiche che lo legano a quello filosofico, a quello religioso e alla cultura intera, in una prospettiva ermeneutica critica che ne mostra le connessioni profonde con le varie “forme di vita”. Si evidenzia come le scienze e i loro mutamenti non siano “neutrali” e come abbiano avuto e hanno importanti conseguenze etiche significative per le nostre vite. |
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