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OFFICINA DELL'ATENEO

Ad domos illorum de Acerbis<BR>Storia di una famiglia e di un territorio  Eliana Acerbis, Nazzarina Invernizzi
Ad domos illorum de Acerbis
Storia di una famiglia e di un territorio
 
ISBN:978-88-96333-45-7
2010

Prezzo: 15.00€

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Nel corso della seconda metà del Novecento, la storia della famiglia ha ricevuto in Italia un’attenzione sempre maggiore e ha dato origine ad una cospicua serie di lavori caratterizzati da una notevole varietà di sviluppi tematici, di approcci disciplinari e di risultati.
È stata anzitutto la grande famiglia aristocratica a costituire l’oggetto principale di questa nuova stagione di indagini, sia per la disponibilità e per la ricchezza delle fonti, sia per l’interesse verso le pratiche comportamentali e i valori culturali della nobiltà. Sullo sfondo sono invece rimaste, soprattutto per l’epoca medievale e moderna, le famiglie che potremmo definire “minori”, le famiglie della piccola nobiltà non approdate al patriziato, così come le famiglie proprietarie e mercantili che sono rimaste escluse dal processo di titolazione.
Per superare tale limite è necessario quindi operare un paziente lavoro di ricomposizione delle diverse tracce che i membri di queste famiglie hanno lasciato nei vari fondi documentari; ed è quanto hanno fatto in maniera esemplare le autrici di questo volume ricostruendo la  storia degli Acerbis di Rigosa tra XII e XVIII secolo.


Atti dell'ateneo <BR><EM>di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo. Volume LXXI</EM><BR>  a cura di: Erminio Gennaro
Atti dell'ateneo
di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo. Volume LXXI
 
ISBN:978-88-96333-19-8
2009

Prezzo: 20.00€

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Maria Mencaroni Zoppetti, Premessa
Erminio Gennaro, Presentazione
Maria Mencaroni Zoppetti, Cultura attraente


La Città invisibile
Giusi Quarenghi, La città pretende fortuna
Vito Sonzogni, La vocazione dei luoghi

Roberto Bruni, La città di un sindaco
Valerio Bettoni, Da Bergamo con vista sull’Expo
Umberto Zanetti, Gli allegri fantasmi di Bergamo scomparsa

Le donne del genio, il genio delle donne

Marta Boneschi, Giulia Beccaria
Erminio Gennaro, Enrichetta Blondel
Jone Riva, Teresa Borri Stampa


Giornate europee del patrimonio 2008
mens sana in corpore satollo
Maria Mencaroni Zoppetti, Leccornie da refettorio. Note su cucine e ricette di collegi e conventi nella Bergamo settecentesca
Barbara Viviani, “Oltre ad essere pazzo, egli è più poverissimo”. Malattie e cure alimentari nella Bergamo napoleonica
Maurizio Savoja, Percorsi, testimonianze, documenti tra storia e memoria. Dall’ospedale settecentesco al piano Marshall. Itinerari tra documenti d’archivio
Erminio Gennaro, Afflizioni, voglia di feste e banchetti nelle locande trevigliesi tra fine Ottocento e primo Novecento

Comunicazioni
Luigi Tironi, Giuseppe Angeloni tra ricordi e immagini
Chiara Avoni, Bande musicali e società in provincia di Bergamo tra Ottocento e Novecento
Giovanni Cavadini, Prospetto della flora della provincia di Bergamo
Gianmario Petrò, 1474, Astino un progetto incompiuto
Loris Francesco Capovilla, Orizzonti aperti da Giovanni XXIII davanti al cammino della Chiesa e della storia
P. Diego Brunello S.I., Bergamo nei documenti dell’Archivio dei Gesuiti dell’Italia Settentrionale - Gallarate

Comunicazioni scritte
P. Mario Zanardi S.I, Bergamo e i gesuiti
Umberto Zanetti, Una passione bergamasca del secolo XIV

VITA DELL’ATENEO
Relazione del segretario generale per l’Anno Accademico 2007-2008






Atti dell'Ateneo<BR><SPAN style="FONT-STYLE: italic">di scienze, lettere ed arti di Bergamo, volume LXIX</SPAN>  Erminio Gennaro (a cura di)
Atti dell'Ateneo
di scienze, lettere ed arti di Bergamo, volume LXIX
 
ISBN: 978-88-95184-46-3
2007

Prezzo: 20.00€

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Gli atti dell’ateneo di Bergamo arrivano alla loro 69esima pubblicazione.
Sono presenti i seguenti interventi:

  • Lelio Pagani- FrancescoTagliarini- Alberto Castaldi: la perenne sfida della libertà
  • Anna Paginoni: 700.000 anni fa un cervo
  • Umetto Zanetti: Ricordo del musicista Amleto Mazzoleni
  • Giovanni Paladini: le sfider del Prof. Ing Guido Oberti
  • Elisa Plebani Faga: l’emigrazione italiana: il XIX e il XX secolo (l’esodo verso gli Stati Uniti)
  • Chiara Moratti: gli affreschi quattrocenteschi del convento di S. Chiara in Martinengo
  • Ester Ravelli: trasformazioni del primo Novecento nel Palazzo Secco Suardo di Lurano
  • Francesco Sensi: l’uso delle fonti nella didattica della storia
  • Gabriele Viola: il marmo arabescato orobico in Val Brembana. Valorizzazione del territorio montano e dei materiali lapidei tradizionali della bergamasca.
  • Francesca Pezzoli: le carte della categoria Pubblica Istruzione nell’archivio del comune di Leffe (1867-1980)
  • Pierlugi Forcella: Dalle lezioni caritatevoli al Civico Istituto musicale “Gaetano Donizetti” 1806-1958
  • Trento Longaretti- Mino Marra- Gianmaria Labaa: Trento Longaretti. Vitalità e continuità d’arte
  • Attilio Pizzigoni: Martinetti e il futurismo
  • Umberto Zanetti: un decalogo trecentesco in bergamasco
  • Giosuè Berbenni: l’organaro Damiano Damiani, frate cappuccino
  • Giampiero Tiraboschi: l’Accademico Oscuro
  • Luigi Pilon: la musica a Bergamo nei secoli XV, XVI e XVII e il modello veneto
  • Claudio Chiancone: Ottavio Tasca poeta, giornalista, patriota (con documenti inediti)

Atti dell'Ateneo<BR>di scienze, lettere ed arti di Bergamo, volume LXX  Erminio Gennaro (a cura di)
Atti dell'Ateneo
di scienze, lettere ed arti di Bergamo, volume LXX
 
ISBN:978-88-9633-00-6
2008

Prezzo: 20.00€

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Contiene i seguenti interventi:

  • Erminio Gennaro: Presentazione
  • Maria Mencaroni Zoppetti: “L’aiuola che ci fa tanto feroci” una scommessa per la cultura. Inaugurazione dell’Anno Accademico 2006-2007
  • Piervaleriano Angelini: Il nuovo palazzo della Camera di Commercio
  • Antonia Abbattista Finocchiaro: La collezione della Camera di Commercio. La storia della città fra XIX e XX secolo, in una galleria di opere e ritratti
  • Pierluigi Forcella: Musica sacra aBergamo dall’Ottocento al Novecento (con particolari riferimenti alla produzione Mariana)
  • Umberto Zanetti: Il mito dell’uomo selvatico nella montagna bergamasca
  • Luigi Tironi: Condottieri ed eserciti attraverso le Alpi: Annibale, Carlo Magno, Napoleone
  • Erminio Gennaro: Donna, mistero senza fine bello. Donne in Ateneo
  • Umberto Zanetti: Poetesse e scrittrici del Novecento nell’Ateneo di Bergamo
  • Lino Lazzari: Malpensata. Un borgo costruito in 100 anni
  • Elisa Plebani Faga: Rabindranath Tagore
  • Gustavo Buratti Zanchi: Longino Cattaneo e il movimento dolciano 700 anni dopo
  • Silvia Caldarini Mazzucchelli: La dimensione civile del museo ottocentesco di Paolo Vimercati Sozzi nella sua riflessione sul presente e sul passato
  • Ugo Pelandi: Luigi Pelandi: una lunga vita di cultura, di scritti, di amore alla città e ai cittadini
  • Veronica Masnada: La Chiesa del Santo Sepolcro di Astino a Bergamo: una ricerca storica dell’architettura medievale
  • Michela Gatti: Liturgia e architettura: l’antica Cattedrale doppia di Bergamo nel libro ordinario del vescovo Giovanni Barozzi (sec. XV)
  • Giorgio Bertazzoli: Monsignor Eugenio Noradino Torricella: un sacerdote bergamasco tra antifascismo e Francia di Vichy
  • Luca Ubbiali: L’assistenza ai poveri a Canonica D’Adda tra Otto e Novecento
  • Luigi Pilon: Il melodramma a Bergamo nei secoli XVII e XVIII (con cronologia degli spettacoli)
  • Alvin De Vecchi: I Santa Croce
  • Eliana Acerbis, Nazzarina Invernizzi: Dorotea Merelli da Sambusita, “luganghera” nella Venezia del secolo XVIII

Dalla Piazza di S. Vincenzo alla Piazza Nuova<BR>I luoghi delle istituzioni tra l'età comunale e l'inizio della dominazione veneziana attraverso le carte dell'archivio notarile di Bergamo  Gianmario Petrò
Dalla Piazza di S. Vincenzo alla Piazza Nuova
I luoghi delle istituzioni tra l'età comunale e l'inizio della dominazione veneziana attraverso le carte dell'archivio notarile di Bergamo
 
ISBN:978-88-95184-91-3
2008

Prezzo: 16.00€

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La collana Officina dell'Ateneo è da sempre attenta alle ricerche ed alle documentazioni riguardanti il territorio bergamasco. Ad oggi le ricerche, che in questo periodo sono condotte in Bergamo con maggior presenza, fanno emergere dati nuovi, che creano il presupposto per la conoscenza dell'antico assestamento urbano. La città dunque ci racconta, nei suoi strati più profondi, la realtà dell'urbe in epoca romana.

Bergamo è un grande laboratorio di storia in questo periodo e non poteva cadere più opportuno lo studio condotto da Gianmario Petrò.


Giovanni Battista Lanzi<BR>protagonista e vittima del Seicento  Marina Vavassori
Giovanni Battista Lanzi
protagonista e vittima del Seicento
 
ISBN:978-88-96333-35-8
2010

Prezzo: 10.00€

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Ancora una volta è il caso che fa emergere dal passato storie perdute o nascoste, invogliando a intraprendere letture e analisi, scavando tra carte d’archivio, alla ricerca di indizi come se si stesse svolgendo un’indagine poliziesca. Chi mai si è fermato a guardare la parte posteriore di una stele romana, conservata al Museo archeologico di Bergamo, su cui è inciso l’invito a fermarsi, a leggere, a piangere per una morte violenta avvenuta nel 1648?
Inizia così il percorso di ricerca tracciato da Marina Vavassori, che partendo dalla curiosità suscitata dal manufatto lapideo ha ricostruito la storia di un personaggio illustre, appartenente ad un altrettanto illustre famiglia, membro delle istituzioni di rilievo della città, stimato anche dalla Repubblica di Venezia che gli aveva affidato l’importante carica di Provveditore ai con­fini.
Nel delineare la vita di Giovanni Battista Lanzi l’autrice ha anche disegnato il suo cursus scolastico, dando notizie importanti su cosa venisse insegnato all’Università di Padova, come venisse insegnato, tracciando anche una rete di rapporti e conoscenze che illuminano la cultura del tempo. Così nel raccontare l’impegno del giovanissimo personaggio all’interno del Consiglio cittadino, l’autrice ci mette a conoscenza dei ruoli, degli ambiti d’in­te­re­sse, delle modalità che venivano seguite nell’attribuire gli incarichi, particolarmente onerosi in un periodo come quello in cui la peste dilagava e provocava dissesti umani ed economici. La capacità del giovane, l’esperienza maturata a fianco del padre, fanno sì che gli venga anche attribuito l’in­ca­ri­co di Provveditore ai confini, incarico di grande rilievo e responsabilità, poiché la manutenzione delle strade, la conoscenza dello stato delle vie di comunicazione, erano fondamentali per garantire il governo del territorio e le controversie con gli stati confinanti.
A più riprese ruoli importanti gli vengono attribuiti dalla Misericordia Maggiore di Bergamo, in primo luogo perché Giovanni Battista Lanzi aveva dimostrato di saper gestire enti assistenziali quali l’Ospedale maggiore di Bergamo e il Pio Luogo della Pietà istituito da Bartolomeo Colleoni, ma soprattutto perché, in qualità di membro del Consiglio comunale, si era battuto per mantenere l’autonomia della Misericordia quando la Repubblica veneta, nel 1634-35, aveva tentato di sottomettere l’istituzione benefica.
Dietro la figura pubblica emerge un personaggio stimato, colto, amante dello studio, dotato di una cospicua, interessantissima biblioteca, legato alla giovane Accademia degli Eccitati di cui condivide gli ideali politici ed etici.
La storia di un’esistenza impegnata e tutto sommato edificante viene interrotta da una morte violenta, avvenuta a causa di motivi tutto sommato futili, passata sotto silenzio.
Ma la stele romana, riutilizzata nella parte posteriore per l’iscrizione sepolcrale dedicata al virtuoso personaggio, posta nel luogo del delitto è rimasta, indizio importante per ricostruire attraverso la vita di un uomo un periodo, un contesto, uno spaccato della società.





I volti della generosità<BR>I ritratti della Fondazione Casa di ricovero S. Maria Ausiliatrice onlus di Bergamo  Maria Mencaroni Zoppetti, Antonia Abbatista Finocchiaro
I volti della generosità
I ritratti della Fondazione Casa di ricovero S. Maria Ausiliatrice onlus di Bergamo
 
ISBN:978-88-96333-27-3
2010
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo numerose furono le persone di spicco della città di Bergamo che scelsero di fare donazioni alla casa di ricovero "Santa maria Ausiliatrice". I ritratti di questi "benefattori" vengono qui riuniti in una piccola opera che ripercorre il cammino della casa di riposo durante quegli anni.

Le liaisons fructueuses<BR>Culture a confronto nell'epoca di Giacomo Qarenghi  a cura di: Maria Chiara Pesenti, Piervaleriano Angelini, Erminio Gennaro, Maria Mencaroni Zoppetti
Le liaisons fructueuses
Culture a confronto nell'epoca di Giacomo Qarenghi
 
ISBN:978-88-96333-26-6
2009

Prezzo: 30.00€

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Il volume raccoglie numerosi contributi tutti incentrati sulla persona di Giacomo Quarenghi. Tuttavia si è scelto di muovere una riflessione sui suoi rapporti con l'universo musicale nel particolare contesto della Russia.
Infatti la figura stessa di Quarenghi risulta fondamentale promotrice di quelle numerose "liaisons fructueuses" che si intrecciarono fra l'Europa e la Russia tra XVII e XIX secolo.

il volume contiene i seguenti contributi:

Piervaleriano Angelini
Giacomo Quarenghi e la musica

Cristiano Tessari
Architettura e musica:osservazioni sulla fortuna critica

Paolo Fabbri
Un'ars aedificatoria per i suoni

Stefano Garzonio
La poesia musicale russa e la librettistica italiana nella seconda metà del XVIII secolo

Ljudmila M. Starikova
Giacomo Quarenghi e il teatro russo all'epoca di Caterina II

Maria Chiara Pesenti
Presenza italiana nei primi teatri privati russi nella seconda metà del Settecento

Maria Ida Biggi
La produzione teorica ed artistica di Pietro Gonzaga in Russia 1793-1820

Piervaleriano Angelini - Graziella Colmuto Zanella
Giacomo Quarenghi scenografo?

Irene Giustina
"la Provvidenza volle che mi capitasse casualmente alle mani un Palladio delle migliori edizioni". Cultura architettonica e antiquaria nella biblioteca di Giacomo Quarenghi

Marcello Eynard
Proporzioni musicali e arti figurative: testimonianze di Giacomo Quarenghi e dei suoi contemporanei

Pierangelo Pelucchi
L'opera italiana nei teatri europei all'epoca di Giacomo Quarenghi

Maria Panteghini
I Ferlendis: una famiglia di oboisti

Luca Bani
l'Europa degli intelletturali bergamaschi nell'età dei Lumi

Maria Mencaroni Zoppetti
Relazioni commerciali e intrecci culturali nella Russia del primo Ottocento

Gianmario Petrò
I luoghi di Giacomo Quarenghi a Bergamo

Graziella Colmuto Zanella - Vanni Zanella
Alessandro Barca, un amico di Giacomo Quarenghi

Mostre:

A cura  di Bruno Cassinelli - Vanni Zanella
L'avventura europea di un architetto del Settecento

A cura di Piervaleriano Angelini - Marcello Eynard
"Ho una passione fouri dall'ordinario per la musica" Giacomo Quarenghi e la musica

A cura di Pierangelo Angelini
"...è una passione per me, ed il solo sollievo che ho nelle mie occupazioni, quello dei libri"
La biblioteca di Giacomo Quarenghi


A cura di Maurizio Savoja
"Nikolaj Ivanovic, la nostra lettera..." Lettere di Caterina II Romanov (1773 - 1793). Caterina di Russia, San Pietroburgo e Bergamo




Quella nota antica nella Bergamo del Novecento<BR>dal Monastero di S. Marta alla Banca Popolare di Bergamo  a cura di: Maria Mencaroni Zoppetti
Quella nota antica nella Bergamo del Novecento
dal Monastero di S. Marta alla Banca Popolare di Bergamo
 
ISBN:978-88-96333-09-9
2009

Prezzo: 18.00€

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Il volume ripercorre la storia del Monastero di Santa Marta, situato in Bergamo bassa, dalla sua costruzione fino ai giorni nostri. Come già da qualche anno l'Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti sta proponendo, oggetto dei suoi studi sono divenuti quei luoghi, quegli edifici, poco conosciuti e che nel corso dei secoli hanno acquisito altre funzionalità ed aspetti da divenire poco "riconoscibili" per i cittadini bergamaschi stessi.


Radici altomedievali e statuti della terra separata di Treviglio  Marco Casetta
Radici altomedievali e statuti della terra separata di Treviglio 
ISBN:978-88-95184-49-4
2008

Prezzo: 15.00€

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Il volume descrive accuratamente la fisionomia caratteristica della comunità trevigliese durante l’alto medioevo. La comunità trevigliese era dotata di un’autonomia peculiare, tipica della “Terra separata”. La differenza tra una comunità autonoma ed una separata nel Trecento e Quattrocento non è quantitativa ma qualitativa. Ciò significa che una comunità separata non è una comunità “più” autonoma delle altre, non è soltanto una terra provvista di un maggior grado di prerogative e di poteri. Una comunità autonoma è invece caratterizzata dalla sua pretesa di non essere incorporata nelle strutture di uno stato signorile ed essere al contrario dipendente in modo esclusivo dal signore. Tutto ciò si traduce in nella mancanza di soggezione rispetto alle magistrature provinciali e statali, rimpiazzate dai consigli e dai consoli locali. Altro aspetto della separazione consiste nell’unione personale con il dominus, nella fiducia verso il medesimo, nel rigetto di ogni tentativo di interferenza da parte delle magistrature statuali. Pertanto le terre separate lombarde devono essere qualificate come “viscontee”, “sforzesche” e persino “doganali”, ma non come milanesi o bergamasche.

San Giorgio e il drago. Devozione e storia nell'antica chiesa di S. Giorgio in Bergamo, oggi B.V. Immacolata e Tutti i Santi  AA.VV.
San Giorgio e il drago. Devozione e storia nell'antica chiesa di S. Giorgio in Bergamo, oggi B.V. Immacolata e Tutti i Santi 
ISBN: 978-88-95184-52-4
2007

Prezzo: 6.00€

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Il volto di ogni città, che si trasforma e cambia nel tempo per le scelte e le esigenze dei suoi abitanti, è connotato in maniera particolare dalla presenza degli edifici di culto intorno ai quali si è aggregata e stretta la comunità.
Anche Bergamo non si sottrae a questa regola: fin dai tempi della prima cristianità è cresciuto intorno alla cattedrale entro le mura, alla basilica extra moenia, alle chiese più antiche costruite sui colli ove posa la città vecchia, allungandosi poi verso il piano dove erano state erette altre chiese. Di queste presenze fondamentali per l’evoluzione della civiltà cittadina talvolta si è persa traccia o conoscenza, proprio per i cambiamenti che la storia ha imposto.
Qualche chiesa è scomparsa, sostituita da edifici civili con funzioni lontane dalla religione e dal culto; qualche santo è stato declassato e la chiesa un tempo a lui dedicata ha trovato altri titolari.
Nella tradizionale ricerca storica sulla città, indagine che caratterizza l’attività dell’Ateneo di Scienze, Lettere, Arti di Bergamo, sono stati tracciati molti percorsi legati ai luoghi dello spirito, allo spirito di questi luoghi.
Chi sa oggi dove fosse la chiesa intitolata al cavaliere Giorgio proveniente dalla Cappadocia? Esiste ancora una via che porta il suo nome, ma quell’edificio d’angolo, seminascosto nel traffico d’incrocio tra via Paleocapa e via Quarenghi sfugge alla conoscenza dei più.


Sant'Antonio di Vienne <BR>devozione e storia nell'antica Contrada di Prato in Bergamo  AA, VV
Sant'Antonio di Vienne
devozione e storia nell'antica Contrada di Prato in Bergamo
 
ISBN:978-88-95184-59-3
2008

Prezzo: 6.00€

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Nella città, intesa come spazio organizzato, trovano espressione una pluralità di funzioni, che riusciamo a conoscere mediante la presenza di simboli civici che caratterizzano luoghi e territori urbani. Nella storia della città europea un ruolo fondamentale assume la presenza di strutture quali la fiera, all’inizio realtà d’interscambio locale, ma via via mezzo per rapporti internazionali. Quasi sempre le fiere si organizzano in spazi al di fuori delle cerchie urbane più antiche, nei pressi di importanti nodi viari che a loro volta si generano intorno ad esse. E diventano generatrici di città, perché intorno alle fiere nascono esigenze di accoglienza, di immagazzinamento, di stallaggio, di luoghi di ristoro, ma anche edifici religiosi che consentano agli operatori economici di non allontanarsi tropo dalle loro attività.
Anche Bergamo, città doppia, tra monte e pianura, è espressione della duplicità, mantenendo nella zona collinare gli aspetti di urbs custode della storia antica, e nella zona che volge al piano un luogo apposito per la fiera di Sant’Alessandro.