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RICERCA E STORIA

Dizionarietto dei mestieri in bergamasco  Umberto Zanetti
Dizionarietto dei mestieri in bergamasco 
2004
  • Libro: 3.50€
Un elenco alfabetico dei mestieri come essi si pronunciano in lingua bergamasca.

Donizetti ritratto in piedi<br>Il Museo Donizettiano a Bergamo<br>  Paolo Fabbri
Donizetti ritratto in piedi
Il Museo Donizettiano a Bergamo
 
ISBN: 978-88-6642-236-5
  • Libro: 25.00€

Per molti, oggi Donizetti a Bergamo è un nome famoso, un monumento, un teatro, una scuola musicale, una fondazione, una via, una torta. Anzitutto a loro è dedicato questo libro, che aspira a far conoscere la vita, l’opera e la personalità di un compositore fondamentale nel teatro musicale europeo del primo Ottocento.


Edizione sinottica del Vangelo di Giovanni in gotico del <EM>Codex Argenteus</EM>  Marusca Francini
Edizione sinottica del Vangelo di Giovanni in gotico del Codex Argenteus 
2009
ISBN: 978-88-96333-10-5
  • Libro: 25.00€
Il vescovo ariano visigoto Vulfila tradusse la Bibbia in gotico nel IV secolo in Mesia (attuale Bulgaria); la traduzione gotica dei Vangeli ci è stata tramandata nel prezioso Codex Argenteus Upsaliensis, scritto su fogli di pergamena color porpora con inchiostro d’argento e d’oro nel regno ostrogoto d’Italia agli inizi del VI secolo, sotto Teoderico il Grande.
Il volume presenta l’edizione semidiplomatica del Vangelo di Giovanni, il cosiddetto “Vangelo spirituale”, del Codex Argenteus, insieme a testi di raffronto, uno greco e uno latino, quest’ultimo dal Codex Brixianus del VI secolo, anch’esso color porpora, anch’esso scritto in argento e oro; lo scopo è di far luce sulla storia testuale del Vangelo gotico, sia in relazione al testo-fonte (il Vangelo greco) che alla tradizione latina coeva. I rapporti testuali della tradizione gotica con la tradizione greca e, soprattutto, con quella latina, sono al centro dell’analisi che accompagna l’edizione, insieme ad altri aspetti riguardanti la dimensione fisica del codice, gli usi grafici, la tecnica di traduzione e le citazioni giovannee contenute nel trattato teologico in gotico del VI secolo noto come Skeireins.


Essere e coscienza. <br>Relatività assoluta: oscillazione della coscienza e meccanica dello spazio tempo<br>  Marco Torchiani
Essere e coscienza.
Relatività assoluta: oscillazione della coscienza e meccanica dello spazio tempo
 
2017
ISBN: 978-88-6642-249-5
  • Libro: 18.00€

Il nostro tempo sulla terra è brevissimo, un batter di ciglia; sono le nostre facoltà a dilatarlo facendolo sembrare lungo: la nostra mente dilata quello che per l’Universo sarebbe un istante in ciò che per noi diventa un periodo di anni. Noi compariamo e scompariamo da questo mondo ad una velocità sconvolgente, siamo pura vibrazione, un’onda di luce; se riuscissimo a concepire che in realtà un anno dura meno di un secondo, ed una singola ora è talmente rapida che quasi quasi non esiste nemmeno, come sarebbe più leggero tutto il nostro tribolare sulla terra!
Siamo microrganismi sul dorso di un grande essere celeste, vivo, senziente, duriamo un attimo che a noi sembra una vita solo perché Dio ci ha dato la sua Luce, la sua Coscienza, e così, come Dio, possiamo sondare l’infinito nelle crepe del tempo, dilatare i millisecondi dell’Universo in decenni,ed i suoi giorni in ere. Grati per avere questa facoltà racchiusa in noi, la facoltà di testimoniare l’attimo come fosse un oceano, entriamo quaggiù nella materia, per illuminarla con lampi di luce.
Come siamo piccoli e al contempo come siamo grandi!
Basta guardare le stelle per capire a che velocità si muove tutto il resto.
Siamo polvere di stelle.



Fatti gli italiani, facciamo l'Italia<br>Le idee e lo spazio per l'unità di una nazione<br>  Paolo Merla
Fatti gli italiani, facciamo l'Italia
Le idee e lo spazio per l'unità di una nazione
 
2011
ISBN: 978-88-6642-013-2
  • Libro: 20.00€

Fatti gli italiani, facciamo l’Italia... un gioco di parole per affrontare argomenti di grande importanza e di grande attualità per il nostro Paese, il federalismo, la cultura, la formazione della nostra Unità, che lo storico Paolo Merla approfondisce in questo libro, non solo in chiave storico-politica, ma anche geografica, grazie all’abbondante e preziosa documentazione cartografica (carte geografiche, atlanti, guide), presente negli archivi della biblioteca di famiglia, oggi patrimonio dell’“Associazione Archivio e Biblioteca Dall’Ovo – Onlus”, nata cinque anni fa a Dalmine.
Un libro “a colori”, improntato su una divertente e interessante iconografia che ci permette di leggere l’Italia e di viaggiare attraverso di essa in modo unico ed originale.
Molti dei documenti utilizzati per questo lavoro illustrano in modo significativo il percorso che l’Italia ha affrontato per raggiungere quell’Unità di cui quest’anno ricorre il 150° anniversario.
La volontà dei nostri avi, il destino, ci hanno fatto italiani, cittadini di questo Paese originale fino all’inverosimile, anche nella sua forma a stivale, così caratteristica e facilmente riconoscibile nella geografia del mondo.
E in questo destino ci accompagnano altri “colori”, altri “segni” nati con la nostra Unità, anch’essi così caratteristici e così facilmente riconoscibili, uniti oggi nella nostra bandiera nazionale.
Molti italiani non ricordano che la sua origine è stata profondamente rivoluzionaria. In molti casi la nostra bandiera è invece vista come un simbolo reazionario e vetusto.
Il tricolore italiano ha attraversato momenti terribili che hanno rasentato l’ignominia e il disprezzo, ma i veri uomini che soli, durante il Risorgimento hanno fatto l’Italia non meritano questo. Essi meritano di essere ricordati avvolti nei tre colori della nostra bandiera che molti di loro hanno tenuto innalzata sino alla morte.
Dimostreremmo così più rispetto non solo per loro, ma anche per noi, italiani di oggi. E per questo è inserita una breve ricerca della storia e dell’origine della nostra bandiera, necessaria affinché i suoi colori possano confondersi e intrecciarsi con i colori di questo libro, e permettere di accompagnarci nella sua lettura con lo spirito giusto e degno, nel ricordo dei sacrifici di milioni di italiani, dei nostri padri, che hanno prima costruito e poi difeso l’Unità del nostro Paese, non solo e non tanto l’unità geografica, ma quell’unità di cuore e di spirito che tante volte le vicende della nostra storia hanno fatto vacillare, ma che nel profondo del nostro animo non ci ha mai abbandonato.




Frammenti di Europa<br>Terza serie<br>  a cura di: Maria Micaela Coppola, Francesca Di Blasio, Carla Gubert
Frammenti di Europa
Terza serie
 
2011
ISBN: 978-88-6642-014-9
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Perché si traduce in Italia e in Europa nel Novecento? La risposta, come recita il titolo del volume, non può essere che frammentaria, una serie di messe a fuoco parziali che nel confronto e nell’accostamento tra loro cominciano a delineare una mappa generale, un quadro culturale fatto necessariamente di luci e ombre, se consideriamo la difficoltà di affrontare uno studio che interseca scienza della traduzione con una ricerca condotta su epistolari, vecchi articoli, ricostruzioni di vicende personali spesso affidate all’intuizione e così via, senza dimenticare il fattore della casualità, che non manca mai nella realizzazione di una buona mediazione culturale. Prendere in considerazione il perché si traduce, il progetto culturale che ne sta alla base, o anche spesso l’assenza dello stesso, è non solo il nodo focale del presente volume, ma anche una delle pietre angolari di molta storia letteraria del Novecento. Lo scambio osmotico tra letterature condiziona indiscutibilmente la ricerca e gli elementi di novità di qualsiasi paese e non è mai un’azione neutrale. Lo spazio delle riviste letterarie si rivela fondamentale per cogliere tali variazioni in quanto specchio, fedele proprio in quanto più di altri in fieri, del fermento intellettuale di un’epoca.

Garibaldi un uomo dimenticato  Paolo Merla
Garibaldi un uomo dimenticato 
2007
ISBN: 978-88-95184-33-3
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Alla chiamata di Garibaldi risposero i patrioti di Bergamo accorrendo intorno "alla bandiera di Montevideo". Si può dire che per la prontezza e l'abnegazione da loro dimostrata in quei giorni, si destò in Garibaldi la predilezione verso i bergamaschi, da lui conservata, poi, per tutta la vita. E avrebbe ricordato sempre che in Bergamo aveva iniziata la sua gloriosa epopea italiana, durante la quale si era sempre trovato accanto, numerosi e valorosi, i bergamaschi.

Gaspare Gorresio<br>Un bagnaschese tra Occidente e Oriente<br>  a cura di Sebastiano Carrara e Alessia Castagnino
Gaspare Gorresio
Un bagnaschese tra Occidente e Oriente
 
2011
ISBN: 978-88-6642-004-0
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Atti del convegno, Bagnasco, 9 Maggio 2009

GIE competizione e successo nella storia dell’industria elettromeccanica italiana  Francesco Corbellini, Matteo Rivino
GIE competizione e successo nella storia dell’industria elettromeccanica italiana 
2007
ISBN: 978-88-95184-44-9
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Il GIE è stato un protagonista nella storia dell’impiantistica italiana. La sua vicenda è prima di tutto la storia di uomini e donne che cedettero e si entusiasmarono al progetto dell’Ing. Luigi de Januario e divisero con lui la stessa passione, la stessa volontà di raggiungere risultati, dimentichi spesso di loro stessi, delle loro famiglie e pronti a lottare in paesi anche difficili per il successo di questo loro progetto. Ancora oggi quegli uomini e quelle donne, che sono sopravvissuti alla scomparsa del GIE, conservano e hanno impresso nei loro cuori quelle medaglie su cui risalta il logo della loro antica società. Questo libro è opera di Matteo Rivino e Francesco Corbellini, ma sarebbe più opportuno dire che è stato scritto da tutte quelle persone che hanno vissuto questa stupenda avventura industriale e umana. Le antiche vicende rivivono nel racconto dei protagonisti che hanno fatto a gara per portare il contributo delle loro testimonianze, dei loro ricordi.

Gli enigmi di Lorenzo Lotto  Maurizio Sorelli
Gli enigmi di Lorenzo Lotto 
2011
ISBN: 978-88-96333-66-2
  • Libro: 18.00€

Questi saggi lotteschi di Maurizio Sorelli nascono da un esperimento critico a prima vista azzardato: accostarsi ai quadri più misteriosi di Lorenzo Lotto partendo dall’ipotesi che il pittore li abbia congegnati a bella posta in modo che risultino comprensibili, lungo i secoli, solo agli osservatori che vogliano familiarizzarsi tanto a fondo con essi fino a poter “giocare” col loro autore, e che siano quindi disposti a dedicare ai complicati congegni iconografici che li muovono una quantità di tempo e di attenzione fuori dall’ordinario.
Una sorta di “energia minima di attivazione” sarebbe quindi richiesta per animare i quadri di Lotto, il quale non avrebbe puntato (a differenza degli artisti suoi contemporanei e di quelli greci e romani) sulla “prima impressione”, bensì sulla decima, sulla centesima: una specie di palizzata invalicabile avente il preciso scopo di escludere dal divertimento l’osservatore frettoloso o superficiale.

Sarebbe dunque riservato ai pochissimi il poter frequentare Lorenzo Lotto, genio della pittura giocoso e brillante che non era affatto il personaggio umile e noioso che certa critica vorrebbe far credere.
Tanto più appaiono sorprendenti questi saggi di Sorelli, il quale ha il dono di rendere facile, quasi banale, ciò che è invece intrinsecamente difficile tanto che non era stato ancora, fino ad oggi, ben compreso. Ne approfitti il lettore per compiere, saldamente guidato dall’autore, alcune tappe di uno tra i più vertiginosi percorsi che l’Arte italiana abbia creato.

Maurizio Sorelli è nato nel 1955 a Milano, dove ha conseguito, dopo il diploma di maturità classica, la laurea in Giurisprudenza. Da una trentina d’anni vive a Bergamo, dove insegna privatamente. In possesso di una cultura di tipo enciclopedico, appassionato del Rinascimento italiano, conferma, con questo suo libro, di avere un particolare feeling per la pittura di Lorenzo Lotto.



Herbert Marcuse: Eros e civiltà  Ermanno Arrigoni
Herbert Marcuse: Eros e civiltà 
2003
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff

Il Cinquecento<br>Bergamo e l'età veneta<br>  a cura di: M. Mencaroni Zoppetti, L. Bruni Colombi, R. Frigeni, N. Invernizzi Acerbis, M. Resmini
Il Cinquecento
Bergamo e l'età veneta
 
2012
ISBN: 978-88-6642-066-8
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Il volume è acquistabile presso il bookshop del Museo dell'età veneta - Il Cinquecento interattivo nel Palazzo del Podestà di Bergamo. Il libro rappresenta la prosecuzione ideale della visita al museo.

In una galassia non molto lontana<br>Viaggio letterario nel mondo di Star Wars<br>  Sweta Tagliabue
In una galassia non molto lontana
Viaggio letterario nel mondo di Star Wars
 
2011
ISBN: 978-88-6642-030-6
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff

“Quanto siamo disposti a dare per i valori in cui crediamo?”
“Quanto controllo hanno le passioni sulla ragione umana?”
“Quali azioni l’amore – motore dell’universo di Star Wars ma anche del nostro – ha il potere di spingerci a compiere?”
Ecco alcuni degli interrogativi davanti ai quali ci pone questa ricerca sul mondo di Star Wars.
In una galassia non molto lontana propone un’interessante e originale rilettura in chiave letteraria, ma non solo, dell’universo di Star Wars. Il lettore sarà accompagnato in un’analisi delle vicende narrate e dei contenuti della saga cinematografica, alla ricerca di elementi storici e letterari tipici della cultura occidentale Otto-Novecentesca. In questo modo avrà l’opportunità di teletrasportarsi fra l’universo di Star Wars e la realtà del nostro mondo, per scoprire che forse, in fondo in fondo, la galassia di Star Wars non è poi così... lontana lontana.

Il volume sarà presentato Venerdì 24 Febbraio, ore 20.15, alla Libreria Mondadori presso il Centro Commerciale "Le due torri" a Stezzano (BG)





L'Esodo degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e l'accoglienza in Lombardia<br>  Classi 2C e 1O dei licei scientifici "Lussana" e "Mascheroni" di Bergamo
L'Esodo degli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e l'accoglienza in Lombardia
 
2012
ISBN: 978-88-6642-083-5, 978-88-6642-106-1(eBook)
  • eBook: 5.00€
Questo lavoro è il frutto di anni di impegno che gli studenti, attraverso la guida di alcuni docenti, hanno dedicato all’approfondimento della parte di storia cui si ispira la legge del Parlamento del Giorno del Ricordo.

All’arrivo del Bando del Concorso Nazionale lo studio si è mosso in duplice direzione: da un lato è stato organizzato il materiale di lavoro già collezionato o raccolto negli anni (articoli di giornale, libri specialistici o pubblicazioni di Archivio, conferenze, dibattiti etc); dall’altro è stato preparato un calendario fittissimo di interviste ai testimoni diretti ed indiretti, calendario che si è protratto, vista l’urgenza, fino a quasi l’ultimo giorno prima della scadenza.
Il lavoro è stato quindi realizzato in due macro fasi: un primo periodo di preparazione per così dire “scolastica”, basata sul reperimento e lo studio di notizie da testi appartenenti a biblioteche, pubbliche e private, di materiale d’archivio e audiovisivo d’epoca, a cui è seguito un secondo dedicato all’opera di raccolta di fonti dirette e indirette che ha consentito un’attenta e puntuale ricostruzione di un’epoca della nostra storia per tanto tempo obliata. In questa seconda fase gli alunni hanno vissuto lo svolgimento del lavoro in maniera personale, diretta e partecipata, apprendendo dalla viva voce dei testimoni l’evolversi degli accadimenti.
Il progetto è costituito da un lavoro cartaceo molto dettagliato e minuzioso ed un video di sintesi, atto a far capire quanto è stato duro per gli Italiani dell’Istria sentirsi veramente cittadini italiani.
Si è pensato comunque di unire sia la versione cartacea che quella multimediale audio-visiva perché indubbiamente le due forme si completano a vicenda, approfondendo la ricerca la prima, suscitando l’emozione la seconda.
I due formati dunque costituiscono un unicum inscindibile.
Obiettivo primario e finalità portante del progetto è stato ricostruire le vicende drammatiche dell’esodo degli Italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia fino alla loro accoglienza in Lombardia.
Le due classi (III C. del Liceo F. Lussana e II 0 del Liceo L. Mascheroni) hanno lavorato insieme, in squadra con grande coesione e spirito di gruppo.
Questo elemento, oltre a costituire un significativo esempio di collaborazione tra licei diversi, ha fornito un valore aggiunto ed una energia ricca di entusiasmo al ritmo di lavoro ed alla motivazione alla partecipazione al Concorso.



Le insegnanti referenti
Liceo Lussana, prof.ssa Rosaria Siciliano
Liceo Mascheroni, prof.ssa Maria Elena Depetroni
Bergamo, Gennaio 2011



L'esodo dei profughi giuliano-dalmati<br>attraverso le carte dell'Archivio di Stato di Bergamo<br>  Elisa Cattaneo
L'esodo dei profughi giuliano-dalmati
attraverso le carte dell'Archivio di Stato di Bergamo
 
2012
ISBN: 978-88-6642-041-5
  • Libro: 15.00€
Durante la seconda guerra mondiale circa 300.000 tra uomini, donne e bambini che vivevano nell’Istria, a Zara, Fiume e Pola furono costretti a fuggire dalle loro case, cercando fortuna in Italia e oltreoceano. Le comunità italiane vennero strappate a forza e quasi integralmente cancellate dai territori dell’Istria e della Dalmazia in cui erano storicamente insediate, in seguito all’instaurazione del nuovo regime nazionalcomunista di Tito e al nuovo dominio jugoslavo. «Per l’esu­le perseguitato che fugge, tutti i mezzi sono buoni: il treno-merci e il carro-agricolo, il piroscafo e il trabaccolo, la fuga notturna attraverso i boschi e la barchetta a remi. I profughi sono affamati, spauriti, disorientati; hanno un povero fagotto sulle spalle e trascinano per mano quasi cinquantamila bambini. Scompaiono silenziosi nelle baracche di legno, negli androni delle caserme abbandonate dai soldati. Sentono il peso e la responsabilità della fuga. Hanno paura. Passano alla periferia della città e si chiudono in un dignitoso riserbo: non portano per le piazze il loro esodo. Forse anche per questo è poco conosciuto»1.
Lo spostamento in massa di tanti italiani risulta essere l’apice di una serie di violenze e migrazioni che hanno attraversato buona parte del Novecento, a partire dalle persecuzioni fasciste e la conseguente emigrazione di decine di migliaia di sloveni e croati fra le due guerre, l’aggressione italiana alla Jugoslavia nel 1941, le annessioni e gli orrori della guerra partigiana e della controguerriglia, e ancora le stragi delle foibe del 1943 e del 1945, la difficile “questione di Trieste”, fino all’ultima ondata migratoria verso l’Australia nell’ultimo periodo degli anni Cinquanta.
Quella dell’esodo e del contesto più generale in cui va inserito è una storia in parte ancora da scrivere, dal momento che per decenni tanto la storiografia che l’opinione pubblica nel nostro Paese hanno mostrato un interesse assai blando per i drammi che coinvolsero la popolazione italiana negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Tutto questo è avvenuto per molteplici ragioni, ma fra di esse una soprattutto è stata posta in luce con un certo clamore nel corso degli ultimi anni, vale a dire l’esistenza di forti interessi politici che per alcuni decenni hanno sconsigliato di attribuire alle tragedie giuliane una portata nazionale.
Anche la realtà bergamasca è stata interessata dall’arrivo dei profughi giuliano-dalmati. Il mio lavoro è consistito nel ricercare nell’Archivio di Stato di Bergamo, e precisamente nei fondi della Prefettura e dell’Assistenza Post Bellica, più informazioni possibili circa gli esuli in questione. Ne ho ricavato una serie di normative riguardanti la loro assistenza immediata e a posteriori, e un importante elenco nominativo di 1283 profughi che, al loro arrivo in città, si fecero registrare anagraficamente presso la Prefettura, per poter richiedere e ottenere generi di prima necessità, alloggio, lavoro, sussidio e ciò di cui avevano più bisogno.
Arricchita da interviste e fotografie di documenti autentici, la mia ricerca è un auspicio a proseguire la ricostruzione di un pezzo di storia di una parte del popolo italiano, lasciata per molti anni nell’oblio. Una storia di sangue, morti e fughe che, nonostante molti esuli l’abbiano volutamente rimossa, necessita di essere ricordata.

L'autrice


Sono davvero grandi i meriti di questa pubblicazione, a partire da quello di contribuire a rompere il colpevole silenzio che per decenni, e per evidenti ragioni politiche, ha caratterizzato la storiografia e l’informazione giornalistica sulle persecuzioni subite dagli italiani residenti nella regione giuliano-dalmata e, più ancora, sul loro difficile reinserimento in patria.
Affidate al ricordo dei superstiti, quelle vicissitudini parevano non aver lasciato traccia documentaria ma fortunatamente così non era ed ecco che il lavoro di Elisa Cattaneo recupera e valorizza una fonte tanto preziosa quanto inesplorata, l’archivio della Prefettura di Bergamo. Altro non piccolo merito, perché questo studio costituisce un convincente esempio di come gli archivi, ingiustamente percepiti dall’opinione comune come polverosi accumuli di vecchie, inutili carte cui contrapporre la facile e presunta onniscienza di Internet, siano invece depositari di un sapere che va conquistato con qualche fatica ma che si fonda su ben più solide basi: la documentazione coeva agli avvenimenti.
Se le odierne difficoltà economiche e gestionali del sistema italiano dei beni culturali rendono sempre più difficile garantire loro la tutela che meritano, è con qualche orgoglio che possiamo ricordare gli sforzi fatti, insieme al personale dell’Archivio di Stato di Bergamo, per recuperare l’archivio della Prefettura e i numerosi altri che, negli anni Novanta del secolo scorso, giacevano in condizioni ambientali inaccettabili ed erano quotidianamente esposti al rischio di essere dispersi o distrutti. Per completare riordino e inventariazione ci vorrà forse ancora molto tempo ma è fondamentale che quelle carte siano state “salvate” e siano disponibili alla consultazione in modo che le nuove generazioni, se lo vorranno, possano riannodare i fili della loro esistenza “sradicata” con quelli delle generazioni che le hanno precedute. Dialogo, confronto aperto e costruttivo, integrazione, interculturalità, sono parole senza senso se gli interlocutori non hanno chiara coscienza della ricchezza della propria storia (con le sue luci e le sue ombre) e dei valori sui quali è fondata la propria civiltà.
In questa direzione è possibile scorgere un terzo grande merito di chi ha deciso la pubblicazione della tesi di laurea della dott.ssa Cattaneo. È stata colta un’occasione propizia per saldare la memoria dolente degli anziani con l’ansia di sapere dei giovani, almeno di quelli più vigili, aperti, coscienti del fatto che la vita è una cosa seria. La pubblicazione, che costituisce premio ed incoraggiamento per l’impegno di una studentessa che ha avuto il coraggio di affrontare con onestà intellettuale un tema assai spinoso, è al tempo stesso un dono per chi, custode della memoria di dolorose esperienze personali o famigliari, vede finalmente concretizzarsi la speranza che quelle vicende non sprofondino nell’oblio ma, come da tempo e giustamente si afferma a proposito della shoah, siano ricordate perché nulla di simile debba più accadere.

Juanita Schiavini Trezzi
Università degli Studi di Bergamo


L'immaginario delle mappe  Alberto Castoldi
L'immaginario delle mappe 
2011
ISBN: 978-88-6642-036-1
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff

Non v’è nulla che l’uomo sia in grado di dominare veramente, tutto diventa troppo grande o troppo piccolo, troppo complesso o troppo stratificato celando allo sguardo quello che si vorrebbe osservare. Tuttavia vi è una cosa che può essere dominata per intero dallo sguardo: un foglio bianco. La storia delle scienze e delle tecniche è in larga parte quella delle astuzie che hanno consentito di collocare il mondo su una superficie di carta, là dove la mente può vederlo e dominarlo. L’occhio-mondo dall’antichità ai giorni nostri ha cercato di dare forma al mondo che abitiamo attraverso l’immaginario delle mappe. Accanto alle mappe “scientifiche” convivono qui, in un affascinante viaggio dello sguardo, le mappe immaginarie, allegoriche, utopiche, letterarie, virtuali.






La  magia come maschera di Eros: Silfidi,  demoni e seduttori nella Francia del Settecento  Isabella Mattazzi
La magia come maschera di Eros: Silfidi, demoni e seduttori nella Francia del Settecento 
2007
ISBN: 978-88-95184-23-4
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Si può parlare di un romanzo di magia nel Settecento? Nel dispiegarsi di un materiale quanto mai vario, dalla littérature de colportage ai trattati di demonologia, dal roman pornographique a testi di sicuro spessore letterario (Crébillon fils, Le silphe; Jean Galli de Bibiena, La poupée; Jacques Cazotte, Le diable amoureux) il tema dell’occultismo sembra essere un territorio estremamente fertile di sperimentazione e di messa in intreccio delle diverse istanze che animano la cultura illuminista. Demoni, creature alate, fanciulle in età da marito e seduttori senza scrupoli sono gli abitanti di un universo sommerso e al contempo profondamente ancorato ai nodi vitali della cultura del proprio secolo. Un universo complesso, ora ironico, ora visibilmente attratto dal fascino della propria stessa narrazione. Un universo ambiguo, certamente contraddittorio, ma non per que­sto meno rappresentativo delle pulsioni, delle inquietudini che animano la nostra modernità.

La Bibbia di Borso d'Este<br>Storia di un prezioso manoscritto  Emanuela Burini
La Bibbia di Borso d'Este
Storia di un prezioso manoscritto
 
2013
ISBN: 978-88-6642-113-9
  • Libro: 10.00€

Chi furono i principali miniatori della Bibbia di Borso d’Este, il più bel manoscritto della Biblioteca estense di Modena? Perché Borso d’Este, generoso mecenate, fece realizzare in sette anni il codice miniato più prezioso del Rinascimento?
Quando i duchi di Modena lasciarono l’Italia nel 1859, insieme a tutti i principi che la governarono per conto dell’impero austro-ungarico, la Bibbia di Borso d’Este fu ceduta all’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, che la vendette all’imperatore Francesco Giuseppe.
Con il crollo dell’impero austriaco, Carlo I fuggì in Svizzera, portando con sé il codice, che nascose in una villa presso il lago di Ginevra; a causa dei debiti fu però costretto a venderlo ad un antiquario di Parigi.
Ripercorrendo le fortuite vicende che ricondussero in Italia la preziosa Bibbia, lo studio introduce il lettore nelle corti rinascimentali italiane, dove fiorirono le Arti minori, tra cui la Miniatura e dove furono riunite le più grandi biblioteche umanistiche.








La ferrovia arriva a Bergamo<br>La prima tratta Bergamo-Coccaglio<br>  Giovanni Meloni
La ferrovia arriva a Bergamo
La prima tratta Bergamo-Coccaglio
 
2016
ISBN: 978-88-6642-220-4
  • Libro: 25.00€
Il ritrovamento in un mercato di antiquario di importanti documenti relativi alla costruzione della Strada Ferrata tra Bergamo e Coccaglio ha motivato la nascita di questo libro. Fu proprio il completamento di questo tratto di ferrovia ardentemente voluto dai cittadini bergamaschi che concluse la storia di un "cantiere" durato ben 19 anni (1837-1856) e che portò alla creazione della Imperial Regia Strada Ferrata Ferdinandea, la più importante linea ferroviaria del Lombardo - Veneto congiungente Milano e Venezia.
Dopo una particolareggiata sintesi delle intricate vicende che condussero al compimento della "Ferdinandea" e di quelle in cui, volenti o nolenti, i Rappresentanti bergamaschi si trovarono coinvolti, l'Autore ha voluto rendere esplicito il contenuto di tali documenti con l'intento di far conoscere la figura dell'Ingegnere che li curò e che versosimilmente partecipò alla realizzazione del progetto della Strada Ferrata che raggiunse la città di Bergamo.
Piacevole e suggestiva la parte iconografica che, seguendo corrispondentemente il testo, riproduce materiale originale e in parte indedito di quel tempo.


La grammatica bergamasca  Umberto Zanetti
La grammatica bergamasca 
2004
ISBN: 88-87445-59-1
  • Libro: 15.00€
Questo lavoro ha carattere essenzialmente descrittivo e segue perciò un criterio di ordine sistematico; solo occasionalmente esso prospetta rapidi cenni attinenti ai problemi storici della vicenda linguistica bergamasca e prescinde totalmente dagli aspetti di natura geografica, occupandosi essenzialmente della parlata invalsa nel territorio della città di Bergamo.
Nell’esposizione della materia e nella definizione delle norme è stato giocoforza attenersi agli usuali schemi dei manuali di grammatica italiana, nell’intento di agevolare l’accostamento e la comprensione degli argomenti trattati anche ai lettori che avessero poca o punta confidenza con la parlata bergamasca.