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RICERCA E STORIA

La letteratura post-keynesiana<br><<scuola di pensiero>> o <<tradizione di ricerca>>?<br>  Guido Tortorella Esposito
La letteratura post-keynesiana
<<scuola di pensiero>> o <<tradizione di ricerca>>?
 
2012
ISBN: 978-88-6642-095-8, 978-88-6642-105-4(eBook)
  • eBook: 8.00€

Nell’ambito degli studi post-keynesiani, uno dei temi più controversi e dibattuti riguarda senza dubbio il problema dell’individuazione di un criterio soddisfacente, in grado di ricondurre l’ampia letteratura post-keynesiana alla categoria di scuola di pensiero.



Ricorrendo alla definizione di post keynesismo, secondo cui sono da considerasi post-keynesiani tutti coloro che si riconoscono negli insegnamenti di Keynes e che ne condividono l’obiettivo di costruire un paradigma teorico alternativo a quello neoclassico, con il presente lavoro si è cercato di individuare un criterio in grado di studiare la letteratura post-keynesiana in maniera unitaria non più in termini di scuola, quanto piuttosto sulla base degli elementi di convergenza tra i vari approcci che ad essa afferiscono, senza perdere di vista le loro specificità.



A tal fine è stato adottato il criterio delle tradizioni di ricerca di Larry Laudan, con l’obiettivo di rileggere la letteratura post-keynesiana in termini di tradizione di ricerca, individuando la base ontologica e metodologica comune ai vari filoni di pensiero ad essa afferenti, e di verificare, a partire da questa base teorica di riferimento, come si collocano gli schemi di teoria monetaria della produzione rispetto alla tradizione di ricerca individuata.




La miniera di Schilpario<br>  Loris Zasso
La miniera di Schilpario
 
2015
ISBN: 978-88-6642-193-1
  • Libro: 15.00€
La lezione storica della scuola francese de "Les Annales" ha spiegato bene l'essenzialità di certe storie "minori", dei microcosmi sociali, dei punti di vista originali delle storie materiali. Il racconto su Schilpario ne è conferma. L'autore non è uno storico professionista (naturalmente) ma dello storico ha la passione per la memoria e l'inclinazione alla ricostruzione minuziosa di date, dati, fatti. Mette insieme tecniche produttive e dimensioni sociali del lavoro minerario e con la forza dell'esperienza vissuta e della persistenza dei ricordi restituisce al lettore uomini, progetti, speranze. La tecnica si fa racconto e diviene racconto corale di una realtà importante per la comunità di Schilpario.

La stagione delle scelte<br>Una visione per il nostro futuro<br>Da un appassionato viaggio nell'America dei Kennedy a Barack Obama e ai temi del nostro tempo<br>  Alberto Colombelli
La stagione delle scelte
Una visione per il nostro futuro
Da un appassionato viaggio nell'America dei Kennedy a Barack Obama e ai temi del nostro tempo
 
2012
ISBN: 978-88-6642-069-9
  • Libro: 14.00€

“Ma io credo che i tempi richiedano fantasia e coraggio e perseveranza. Sto chiedendo a ciascuno di voi di essere pioniere di questa Nuova frontiera. Il mio invito è ai giovani di cuore, senza limiti di età.”
(John F. Kennedy)

Un personale diario, sviluppato dai mesi immediatamente successivi ad un viaggio americano d’ispirazione sino ai giorni nostri.
Riflessioni che accompagnano un processo di importante cambiamento che negli ultimi anni ha interessato anche il nostro Paese, che solo da pochi mesi sta tentando di avviare un percorso di rinascita, partendo dalle macerie politiche e sociali che ne hanno per troppo tempo drammaticamente condizionato lo sviluppo.

È questa la stagione delle scelte, riscopriamo il piacere di riprenderci quanto abbiamo perso.
Serve un cambiamento culturale e non può che partire da ciascuno di noi.
Riaccendiamo la speranza e crediamoci.
Un diverso modello di sviluppo è possibile ed è disponibile. Insieme possiamo realizzarlo.

Il volume sarà presentato Sabato 23 Marzo alle 21.00 presso Il Bosco delle Querce, via Ada Negri, Seveso. Dialogherà con l'autore il giornalista Enrico Flavio Giangreco.



La terza chiave<br>(altre) narrazioni sull'anestesia<br>  Giorgio Bardellini
La terza chiave
(altre) narrazioni sull'anestesia
 
2017
ISBN: 978-88-6642-266-2
  • Libro: 10.00€
Con la presente raccolta di narrazioni l'anestesita viene ora immaginato come il medico munito di un mazzo di chiavi per la gestione delle criticità del paziente, talora estreme.
L'anestesia è l'unico atto medico finalizzato all'esecuzione di un altro atto medico: l'intervento chirurgico. In realtà essa però non si esaurisce in questo. Tutt'altro. Non si limita a proteggere il paziente durante l'intervento e a ricondurlo dopo l'intervento alla sua vita bio-socio-affettiva.
In Al di qua del telo l'Autore ha provato ad approfondire vari aspetti non tecnici, collaterali al lavoro dell'enestesita e per lo più ignoti anche ad altri operatori sanitari. Con la presente raccolta di narrazionil'anestesita viene ora immaginato come il medico munito di un mazzo di chiavi per la gestione delle criticità del paziente, talora estreme.
La prima di queste è quella della conoscenza, indispensabile per affrontare in modo scientifico le esigenze cliniche. La seconda è quella dell'empatia, indispensabile per gestire la relazione umana in modo efficace in una fase molto delicata della propria esistenza. La terza chiave è quella della memoria, pure essa indispensabile per dar senso all'esperienza umana che abita la professione dell'anestesita-rianimatore.
La memoria collettiva, l'esperienza professionale, il racconto di alcuni episodi vissuti ed altre riflessioni, non solo portano verso una interiorizzazione della conoscenza ma -secondo l'autore- avvicinano la figura dell'anestesita a quelli che Nietzsche amava definire uonimi insoliti, che aspirano però, come tutti, alla felicità.

Le rendite del vescovo<br>Tra conservazione e innovazione: i registri dei censi delll'episcopato bergamasco (secoli XIII-XV)<br>  Francesca Magnoni
Le rendite del vescovo
Tra conservazione e innovazione: i registri dei censi delll'episcopato bergamasco (secoli XIII-XV)
 
2011
ISBN: 978-88-6642-032-3
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Diplomi imperiali, donazioni, compravendite documentano sin dall’VIII-IX secolo la formazione del grande patrimonio del Vescovo di Bergamo, distribuito in vari luoghi della diocesi. Con l’avvenuta emancipazione delle comunità locali tra XII e XIII secolo e il consolidarsi delle signorie territoriali, alla fine del Medioevo fu necessario un grande lavoro negli archivi per ritrovare le carte che attestavano proprietà e diritti del Vescovo, e per riorganizzarne una efficiente gestione. Vennero così compilati i registri noti come Censuali. A questo lavoro, compiuto da notai e scribi dell’episcopato, e alla conoscenza delle modalità seguite nella redazione e nella tenuta di quei registri, ci introduce questo volume, che rappresenta una assoluta novità per gli studi storici locali.

Dalla prefazione di Andrea Zonca:

Viene presentato in questo volume il risultato della ricerca compiuta da Francesca Magnoni, vincitrice della seconda edizione della Borsa di studio “Avv. Alessandro Cicolari”, istituita dagli eredi e promossa da Archivio Bergamasco. È un lavoro che ben si inserisce nel percorso seguito in oltre trent’anni dal Centro Studi, in quanto è principalmente uno studio volto alla comprensione di una fonte archivistica, e alla sua presentazione al pubblico della ricerca storica locale. Una fonte di cui si è sempre conosciuta l’esistenza, ma che è rimasta quasi del tutto inutilizzata dalla ricerca, sia che fosse rivolta allo studio di singole realtà locali, sia che considerasse la più ampia realtà provinciale. Rimasta inutilizzata forse proprio perché ne mancava un’analisi critica, che partisse dalla ricostruzione della sua genesi e considerasse poi le diverse forme che ha assunto nel corso del tempo, e la varietà dei contenuti presenti. Una varietà espressa anche nei nomi con cui i compilatori designarono i singoli pezzi d’archivio, ma che non ha impedito, tuttavia, che i 31 volumi della serie Censuales (formalizzata con questo nome a metà Ottocento) fossero sempre considerati come un qualcosa di unitario, in quanto comunque documenti della composizione del grande patrimonio del beneficio del vescovo (definita Mensa a partire dal XV secolo) e insieme strumenti della sua concreta amministrazione.
La ricerca di Francesca Magnoni si concentra sui secoli del tardo Medioevo, prendendo in considerazione anche la premessa rappresentata dalla redazione del cosiddetto Rotulum Episcopatus Bergomi, cartulario del 1258, e si soffermando soprattutto sulla fase di metà XIV secolo, in cui si colloca l’opera di ricostruzione dei diritti patrimoniali del vescovo compiuta da notai e scribi della Curia attraverso l’esame di registri di imbreviature notarili dei decenni anteriori, da cui prese avvio la compilazione di registri annuali volti a tener conto della regolare riscossione di fitti e censi. Fitti che possono consistere in somme di denaro o in quote di prodotti agricoli, riscossi su possessi fondiari in forza di investiture di diversa natura: individuali o collettive, a termine o in perpetuo; e censi in cera, generalmente istituiti in relazione alla fondazione o alla consacrazione di chiese nell’ambito della diocesi. Le registrazioni sono disposte principalmente sulla falsariga di quella che nel Rotulum era la suddivisione per curie, cioè i domini territoriali del vescovo, e già questo rimarca un connotato di continuità con quella fonte più antica, anche se ora non si può più parlare di domini signorili, ma solo di possessi fondiari dati in affitto, e di censi riscossi da tempo immemorabile su beni che ormai, di fatto, sono considerati appartenenti a comunità rurali. Oltre a varie zone nei dintorni della Città, i registri contengono dati relativi a Gorle, Gavarno, Almenno con parte della Valle Imagna, a gran parte della Val Seriana, divisa in antico in tre curie, alla Val di Scalve, alla Gera d’Adda, a Levate, a Chiuduno, ed occasionalmente anche ad altre località della Bassa.
Dei dati forniti da questi registri l’autrice dà anche un saggio di elaborazione quantitativa e di analisi delle tipologie censuali, che ci porta nel vivo dei rapporti economici e sociali delle campagne bergamasche del periodo, e insieme fa affiorare, grazie proprio a quei censi in cera, significativi indizi di quella che possiamo definire l’azione pastorale della Chiesa di Bergamo.
Un approfondimento è dedicato poi anche ad un gruppo di tre volumi particolari, redatti a metà del XV secolo durante l’episcopato di Giovanni Barozzi (1449-1465), una figura di grande rilievo nella storia della Chiesa e della comunità bergamasca: un vescovo espressione di quell’aristocrazia veneziana che, dopo la dedizione della Città alla Repubblica di San Marco nel 1428, si era ormai insediata nelle principali sedi di potere, anche al vertice della Chiesa locale. Nella compilazione di questi volumi (i primi identificati espressamente con il riferimento al nome del vescovo in carica) non ci si limitò a riportare i censi di vario genere già registrati in precedenza e ad annotarne la regolare soluzione, ma si diede una descrizione più dettagliata dei beni su cui gravavano, e venne compiuto un ulteriore sforzo di ricerca negli archivi dell’episcopato per identificare altri documenti fondativi di particolari diritti, risalendo a volte a privilegi imperiali dell’XI secolo, magari giunti sino a noi, ma anche ad atti notarili, perlopiù di fine XII-inizio XIII secolo, e di questi documenti si diede spesso una trascrizione completa. Questo lavoro ha permesso così la trasmissione fino a noi di documenti i cui originali sono andati perduti, spesso documenti di particolare interesse proprio perché riferentisi ad una fase storica in cui il vescovo era ancora il signore territoriale di ampie aree del contado.
Il taglio cronologico prevalente sopra evidenziato non ha escluso però dalla considerazione, da parte dell’autrice, i pezzi più recenti della serie, che giunge fino ai primi anni del XIX secolo. È stato così prodotto un vero e proprio inventario archivistico della serie stessa, da cui emerge, anche nella forma concisa di descrizione dei pezzi, l’evolversi della tipologia documentaria. Un inventario che si offre come un nuovo strumento per la ricerca storica locale, che costituirà in futuro il punto di riferimento fondamentale per l’approccio a questa fonte, per un suo utilizzo critico in ricerche che si possono ora auspicare le più diverse quanto ad ambito cronologico, geografico e tematico.







Libri tra mercato e cultura<br>Il giovane editore tipografo Paolo Gaffuri nella Bergamo del secondo Ottocento<br>  Italo Mazzoleni Bonaldi, Alessandro Angelo Persico
Libri tra mercato e cultura
Il giovane editore tipografo Paolo Gaffuri nella Bergamo del secondo Ottocento
 
2011
ISBN: 978-88-6642-005-7
  • Libro: 10.00€

Paolo Gaffuri (1849-1931) è noto per essere stato nel 1893 il fondatore dell’Istituto Italiano d’Arti Grafiche e per aver ideato con Arcangelo Ghisleri e pubblicato presso l’Istituto, a partire dal 1895, la rivista “Emporium”, che riscosse un notevole successo internazionale per la novità dei contenuti, la qualità della veste grafica, l’importanza data alle immagini, la vastità di orizzonti, implicita nel sottotitolo “Rivista mensile illustrata d’arte letteratura scienze e varietà”. Sul Gaffuri direttore dell’Istituto e su “Emporium” disponiamo di una buona bibliografia. Sono rimasti invece sino ad oggi pressoché sconosciuti gli anni di Gaffuri giovane imprenditore tipografo ed editore. Questo volume cerca di colmare tale lacuna. Grazie ad una attenta analisi di fonti inedite, i due Autori ricostruiscono l’attività di Gaffuri dal momento della sua formazione in qualità di apprendista tipografo presso la ditta Pagnoncelli a quello dell’inizio e del primo sviluppo della sua attività professionale con la fondazione della ditta “Gaffuri e Gatti”. Emerge in parallelo uno spaccato molto interessante dei gruppi intellettuali attivi a Bergamo all’indomani dell’Unità italiana.

La pubblicazione vede la luce nella collana Contributi della Borsa di studio “avv. Alessandro Cicolari”. Nell’estate del 2008 gli Eredi dell’avvocato, noto e apprezzato giuslavorista, hanno istituito una Borsa di studio dedicata alla memoria del congiunto scomparso nel 2007, destinata a promuovere e a pubblicare ricerche e studi di storia locale.


Il bando della Borsa prevede l’eventualità della pubblicazione dei risultati storiografici raggiunti qualora questi siano giudicati meritevoli. Ed è quanto Archivio Bergamasco, l’ente che gestisce per incarico degli Eredi la Borsa di studio, ha stimato opportuno fare con la ricerca prodotta da Italo Mazzoleni Bonaldi e Alessandro Angelo Persico. La pubblicazione del lavoro è la modalità migliore per valorizzare, divulgandola, l’interessante ricerca dei due giovani studiosi. La pubblicazione vuole essere al tempo stesso un omaggio alla memoria dell’illustre avvocato.




Marco Porcio Catone<BR>Il censore e il suo tempo  Luigi Cordioli
Marco Porcio Catone
Il censore e il suo tempo
 
2013
ISBN: 978-88-6642-112-2
  • Libro: 18.00€

Le personalità antiche ci possono aiutare a comprendere meglio il presente oppure sono definitivamente diventate “vecchie” ed inservibili? I costumi sono mere astrazioni che si affermano come moda effimera oppure sono il frutto di trasformazioni economiche che provocano obsolescenza del vecchio ed esaltazione del nuovo? Il successo sociale e politico può essere solido senza una comunanza di interessi fra ceti oppure dura lo spazio di una vita ed impallidisce con il trascorrere del tempo sino ad “uscire” dalla Storia per entrare nel “mito”?
Questi sono i temi che l’autore sviluppa attraverso le vicissitudini di Marco Porcio Catone, soprannominato in modi diversi, come il Vecchio, il Censore, il Maggiore, a testimonianza dell’eco che ebbe la sua attività nella prima Roma Repubblicana. Personaggio poliedrico, ingombrante, onesto, scrupoloso, colto, lottatore instancabile, fustigatore dei costumi, Catone subisce con dolore e durezza i cambiamenti del suo tempo e cerca di reagire. Ma la lotta è impari, per cui anche il “bene comune” tende a diventare un valore sempre più sbiadito. Resta l’amore per il lavoro ed il rispetto della natura, unici valori indistruttibili che possono dare ancora un senso alla vita.


Oleografie<br>Le stampe dimenticate<br>  A cura di Giuseppe Busetti
Oleografie
Le stampe dimenticate
 
2014
ISBN: 978-88-6642-157-3
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Stampe della collezione Giuseppe Busetti.
Catalogo della mostra
29 Maggio - 22 Giugno 2014
Fondazione Bergamo nella Storia - Museo Storico

Per leggere gratuitamente il volume in versione pdf cliccare su "Capitolo dimostrativo"

Omaggio a Francesco Nullo  a cura di Giuseppe Dossi
Omaggio a Francesco Nullo 
2013
ISBN: 978-88-6642-115-3
  • Libro: 13.00€
Oggi agli studenti bergamaschi il nome di Francesco Nullo probabilmente dice poco o nulla. Egli, come tanti altri giovani bergamaschi della sua età, si arruolò nel 1860 nell'impresa dei Mille. Combattè in Sicilia, ed entrò per primo in Palermo esclamando in dialetto "Sò contét per Berghem".  Morì anni dopo per la libertà in Polonia. Tra i tanti eroi fasulli che affollano il nostro Olimpo, Nullo è il più genuino e il più semplice. Andò come a cercare la morte quando si avvide che il suo ideale era stato tradito.

La storia di Nullo piacerebbe ai giovani. Ma non viene raccontata perchè fornisce l'alibi di cui la storia ufficilae, quella autorizzata, ha bisogno.

Romano Bracalini


Perchè la Lega non può dirsi cristiana<br>  Ermanno Arrigoni
Perchè la Lega non può dirsi cristiana
 
2011
ISBN: 978-88-96333-98-3
  • Libro: 13.00€

Il libro vuol essere un confronto tra l’ideologia leghista ed il pensiero di Gesù come si trova nei quattro Vangeli, con l’Antico Testamento, con la Dottrina Sociale della Chiesa come si trova nei documenti pontifici e con alcuni testimoni contemporanei dell’amore del prossimo (Madre Teresa di Calcutta, la signora Domitilla Rota, i cardinali Martini e Tettamanzi, i vescovi Forte e Vegliò e padre Zanotelli).

Da questo confronto la tesi del libro: l’ideologia leghista è inconciliabile con il pensiero cristiano.

Il confronto con la Bibbia e con un’altra colonna della civiltà occidentale, che è l’Odissea di Omero, mostra come la nostra civiltà è nata dall’accoglienza, dalla condivisione, dalla solidarietà, dalla fratellanza, dalla compassione, valori che per lo più la Lega ignora, e che invece difendono filosofi cristiani e non, come Locke, Voltaire e l’ateo Schopenhauer. I cristiani devono dialogare su questi temi anche con gli atei per una battaglia comune a favore dell’umano contro la barbarie.

Ai lettori comunque l’ultima parola.



Pietre Vive<br>Monumerti e lapidi della Resistenza bergamasca<br>  a cura di Mario Pelliccioli
Pietre Vive
Monumerti e lapidi della Resistenza bergamasca
 
2015
ISBN: 978-88-6642-216-7
  • Libro: 15.00€
In occasione del 70° della Resistenza l'ANPI Provinciale di Bergamo ha redatto - con la collaborazione delle Sezioni - il repertorio dei monumenti e delle lapidi della Resistenza bergamaca.
La presente pubblicazione rende conto di questo lavoro, dando particolare rilievo ai monumenti e alle lapidi collocate su luoghi che hanno un diretto riferimento ai fatti e ai protagonisti della Resistenza: ancora una volta, dunque, ci si trova a riflettere sui "luoghi della memoria" e sulla "memoria dei luoghi", problema che sta a cuore a chi si impegna perché la Resistenza non sia imbalsamata e perché la monumentalizzazione non generi vuota retorica.

Pietro Damiani: un padre per gli esuli istriani, fiumani e dalmati<br>  A cura delle classi 3A4A del Liceo Scientifico Musicale "G. Marconi" Pesaro
Pietro Damiani: un padre per gli esuli istriani, fiumani e dalmati
 
2013
ISBN: 978-88-6642-103-0, 978-88-6642-107-8(eBook)
  • Libro: 10.00€
  • eBook: 5.00€

Questo libro è il frutto del lavoro di studenti e docenti che hanno deciso di partecipare al Concorso Nazionale, indetto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, “volto a promuovere l’educazione alla cittadinanza europea e della storia italiana attraverso la conoscenza e l’approfondimento dei rapporti storici e culturali nell’area dell’Adriatico orientale”, vincendo il primo premio nell’edizione 2011-2012 per il II Ciclo di istruzione, per la ricerca di cospicue informazioni e numerose testimonianze riguardanti la figura di Pietro Damiani, un padre per gli esuli istriani, fiumani e dalmati e per la ricostruzione di fonti e documenti anche fotografici riguardanti l’assistenza ai profughi sul territorio locale e nazionale sostenuta costantemente dall’opera di solidarietà cristiana.
Quest’opera è un meraviglioso esempio di cosa significhi il concetto di ‘memoria in azione’: non semplici ricordi collezionati e raccontati, ma gente viva che lavora attorno ad essi, che studia, che approfondisce e, nella laboriosità espressa, che si impegna per una civiltà in cui non è pensiero folle ridonare una dignità umana ad una vicenda, oggi più che mai viva e desiderosa di generare una nuova storia.
Il progetto didattico “PIETRO DAMIANI – un padre per gli esuli istriani, fiumani e dalmati” si inserisce in un’area progettuale più ampia: “Il mare che unisce: un ponte sull’Adriatico”, nella sezione  “CULTURA DEL DIALOGO”, che si propone di educare gli studenti ad uno studio consapevole e critico della storia, insegnando loro ad utilizzare la strumentazione necessaria, e aiutandoli a sviluppare la sensibilità e la capacità di volgere lo sguardo al passato in modo di saper cogliere la verità della storia, soprattutto sul piano della dignità umana, con particolare riferimento agli eventi e alle esperienze che hanno caratterizzato la fine della Seconda Guerra Mondiale.
In questa ricerca si vuole fare riferimento specifico alla figura di Padre Pietro Damiani come educatore e padre di una moltitudine di ragazzi istriani, fiumani e dalmati, i quali, sradicati dalla loro terra dalla furia violenta dei regimi totalitari, che hanno dilaniato l’Europa nella seconda metà del secolo appena conclusosi, hanno trovato in P. Damiani un punto di riferimento sicuro e la forza per vivere e sperare.
Infatti questo progetto vuole: far conoscere alle giovani generazioni della città di Pesaro ed oltre la figura e l’opera educativa di Padre Damiani (anche attraverso la testimonianza diretta di chi lo ha conosciuto), che con l’esempio di vita ha dimostrato che un’altra società è possibile; far conoscere alle nuove generazioni una parte della storia italiana (testimoniata direttamente dagli Esuli) per troppo tempo taciuta: quella dell’esodo degli italiani giuliani, fiumani e dalmati; richiamare l’attenzione sul ruolo decisivo che l’educazione ha avuto e continua ad avere (oggi come ieri) nell’edificare una società civile degna di uomini liberi; far sì che la Memoria condivisa sia l’occasione di un impegno per testimoniare gli stessi valori vissuti da Don Pietro Damiani: l’amore verso i giovani, l’accoglienza, la solidarietà, l’amore verso la propria patria.



Prediche inutili<br>  Giuliana Bertacchi
Prediche inutili
 
2018
ISBN: 978-88-6642-283-9
  • Libro: 5.00€


Ritratto dell'artista "en cauchemar" Füssli e la scena primaria dell'arte  Alberto Castoldi
Ritratto dell'artista "en cauchemar" Füssli e la scena primaria dell'arte 
2011
ISBN: 978-88-6642-021-7
  • Libro: 15.00€
Quando nel 1781 Johann Heinrich Füssli dipinge il suo quadro più celebre, l’Incubo(The Night­mare) inaugura una straordinaria riflessione sullo statuto dell’arte e sull’identità dell’artista, che per la ricchezza delle sue implicazioni ha affascinato fino ai giorni nostri una schiera imponente di artisti, e ha dato luogo ad innumerevoli rivisitazioni: da Goya a Grandville, Manet, Cézanne, Rops, Gauguin, Balthus. Si delinea così un percorso dell’immaginario visivo che, mentre va esplorando le molteplici epifanie del desiderio, per lo più in una dimensione onirica, si fa al tempo stesso testimonianza dei complessi rapporti fra tradizione e innovazione.

San Pantaleone in Negrone<br>Storia di uomini e vicende attraverso i secoli<br>  AA. VV.
San Pantaleone in Negrone
Storia di uomini e vicende attraverso i secoli
 
2011
ISBN: 978-88-6642-012-5
  • Libro: 20.00€
Un luogo circondato da campi e vigneti, un romito del XIII secolo dedicato a San Pantaleone, medico di culto orientale, che nei secoli ha costantemente richiamato folle di pellegrini. Una chiesa diventata Parrocchia sessant’anni fa, che custodisce con dignità opere d’arte del XVII secolo. Il ritratto di una piccola comunità che mantiene viva la tradizione religiosa del passato.

Sant’Alessandro di Bergamo: Un  itinerario nella storia della città  Maria Mencaroni Zoppetti (a cura di)
Sant’Alessandro di Bergamo: Un itinerario nella storia della città 
2007
ISBN: 978-88-95184-38-8
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Questo volume, che percorre gli itinerari e l’iconografia alessandrini, si vuole collocare come un’utile strumento verso la riscoperta del patrono bergamasco e del suo significato per la città stessa.
Al suo interno si trova un’agile agiografia del santo, e un’interessante descrizione dettagliata di tutte le chiese che, attraverso immagini pittoresche e architettoniche, evocano la presenza del Patrono.
L’ultima parte presenta un percorso tra le più importanti immagini raffiguranti Sant’Alessandro che il territorio di Bergamo e provincia custodisce.

Sigilli e armi<br>Notai e Risorgimento tra Bergamo e Brescia<br>  Adriana Bortolotti, Lia Corna
Sigilli e armi
Notai e Risorgimento tra Bergamo e Brescia
 
2011
ISBN: 978-88-6642-026-2
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
La ricerca ha considerato fonti archivistiche, collezioni e opere a stampa conservate presso istituzioni nel territorio bergamasco, bresciano, milanese e torinese. Sono stati individuati materiali storici inediti, che hanno consentito di comporre i profili biografici dei notai Enrico Banzolini, Pietro Giuseppe Bresciani, Emanuele Maironi e Carlo Scotti.
Il notariato, per le specifiche normative vigenti in Italia sino agli anni Settanta del secolo e le conseguenti condizioni sociali e professionali, si può considerare parte della media borghesia cittadina e provinciale. Alcuni studi sono stati di recente dedicati a delineare il contributo dato dai notai alla formazione dello Stato unitario in alcune aree della penisola. I quattro personaggi presentati in questa ricerca, pur nella parziale diversità dei profili biografici e professionali, offrono indicazioni utili a tal fine.Per nessuno di loro si può parlare di un’ascesa economica e sociale conseguente all’esercizio del notariato, né di una matrice identitaria professionale. Molto più significativa nella loro vita e molto più incisiva nel formarsi della loro identità risulta l’esperienza militare volontaristica durante il Risorgimento. La loro adesione alla causa nazionale risponde in parte certamente alle concrete motivazioni che animano la borghesia italiana: l’affermazione del liberalismo, dell’indipendenza e dell’unità offrono concrete opportunità di ascesa sociale, di ruoli attivi e rappresentativi sul piano politico-amministrativo, di crescita economica locale e nazionale. Ma l’intensità dell’impegno, e per alcuni la continuità nel tempo, nascono da profonde convinzioni ideali personali oltre che dall’influenza del contesto famigliare e relazionale, ove le aspirazioni patriottiche sono patrimonio comune e guidano le scelte di vita di molti.

Strevi<br>Gli artisti che accendono lo splendore del Moscato<br>  D. Borsa, A. Calò, P. Cossa, A. Costacurta, B. Donati
Strevi
Gli artisti che accendono lo splendore del Moscato
 
2012
ISBN: 978-88-6642-045-3
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff

Strevi è la piccola capitale del Moscato, un Moscato particolare che dà un passito unico, senza eguali neanche a pochi chilometri di distanza, frutto di vignaioli artisti. Un Moscato completamente diverso da quello tecnologico, industriale, che è l’Asti spumante e ha Canelli per capitale.
Ma Strevi si illumina anche per qualcosa di tutto suo: la struggente bellezza paesaggistica di vigne e colline. Un fascino che non è sfuggito agli inviati dell’Unesco, che ne stanno valutando il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità.
Piccola capitale, dunque, perché il passito non ama le grosse quantità, si fa curando grappolo per grappolo, togliendo l’acino non perfetto. Lasciandolo insomma la natura, che non conosce la fretta, a costruirlo nel tempo. Strevi non ha quindi i numeri milionari di Canelli, specializzata nell’Asti spumante: solo poche, piccole preziose bottiglie.
Visitando alcune aziende abbiamo però scoperto molto di più. Strevi ha una storia dalle radici profonde, che arrivano all’epoca romana, e una viticoltura di pregio che fu difesa da editti che, fin dal Quattrocento, infliggevano gravi pene ai trasgressori.
In questo libro si parla anche delle cose buone che, oltre al superbo Moscato, Strevi sa offrire, a cominciare da uno dei migliori torroni artigianali d’Italia.






Sui passi della storia. Guida ai principali fatti e luoghi della guerra e della resistenza a Bergamo  Rodolfo Vittori, la classe V D (A.S. 2006-2007)
Sui passi della storia. Guida ai principali fatti e luoghi della guerra e della resistenza a Bergamo 
2007
ISBN: 978-88-95184-45-6
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Il volume “sui passi della storia” è frutto di una ricerca interessante di un professore del liceo scientifico statale “Lorenzo Mascheroni”, Rodolfo Vittori, e i ragazzi di una classe V. Il volume si articola in due parti; nella prima si ha un’agile introduzione alla storia della resistenza nella bergamasca, scritta dal professor Vittori, che mira a richiamare alla memoria gli avvenimenti nazionali e a tradurli nella realtà della piccola cittadina orobica. Nella seconda parte, che costituisce il centro più interessante e innovativo dell’opera, sono stati analizzati i luoghi nella città di Bergamo e dintorni, che sono stati protagonisti degli avvenimenti della seconda guerra mondiale. I luoghi, in questo volume, divengono non semplicemente muti testimoni di eventi trascorsi, ma custodiscono e trasmettono una memoria di eventi e fatti. Vengono così presentati le sedi del fascismo dopo l’8 settembre ’43, le sedi delle forze armate tedesche di occupazione, i luoghi di detenzione e tortura del regime nazifascista, i centri della resistenza e, infine, i luoghi della ricerca della salvezza. Un piccolo libro per non dimenticare, per camminare in una città, Bergamo, che agli occhi del lettore, va ad acquisire una nuova fisionomia, una nuova memoria.

Suite Caratteristica<br>Scritti in memoria di Alessandro Poli<br>  a cura di Thomas Persico
Suite Caratteristica
Scritti in memoria di Alessandro Poli
 
2016
ISBN: 978-88-6642-230-3, 978-88-6642-231-0(eBook)
  • Libro: 14.00€
  • eBook: 7.00€
La grande poliedricità personale e artistica ha permesso ad Alessandro Poli di realizzare, attraverso una sincresi artistica con pochi competitori, una produzione ampia e ben strutturata, che copre effettivamente l'intero ventaglio musicale organistico, liturgico e concertistico, comprese le tecniche di progettazione e costruzione degli strumenti che egli stesso impiegava quotidianamente.
Si tratta di un personaggio insolitamente interessante (tra i pochi organisti, organari e compositori oggi noti), da ricordare come uno dei Maestri che hanno saputo arricchire il panorama organistico degli ultimi decenni.