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PER LA CLASSE

<div>La natura e i suoi tesori 1<br></div><div>Testo di scienze per la scuola secondaria di primo grado</div><div><br></div>  Armando Baldissin, Enrico Bortoluzzi, Francesco Calderaro
La natura e i suoi tesori 1
Testo di scienze per la scuola secondaria di primo grado

 
2018
ISBN: 978-88-6642-293-8
  • Libro: 24.00€


ABC <br>percorso per l'apprendimento della lettoscrittura con l'aiuto delle fiabe<br>  AA.VV
ABC
percorso per l'apprendimento della lettoscrittura con l'aiuto delle fiabe
 
2013
ISBN: 978-88-6642-065-7
  • Libro: 14.00€
Perché un libro per la classe prima elementare?
Il lavoro dell’insegnante è fatto di metodo e di contenuto.ABC è un libro adeguato allo scopo che perseguiamo:imparare a leggere e a scrivere correttamente, ascoltando delle belle storie.
La presentazione delle lettere è rispettosa dell’evoluzione del linguaggio. L’ordine soprattutto delle consonanti è strutturato in base alla linea evolutiva linguistica, e si propone per l’apprendimento dopo il lavoro fonologico dei primi due mesi di classe prima.
L’attenzione alla presentazione delle lettere secondo un criterio logico permette un efficace apprendimento. Lo stampato maiuscolo è presentato sulle righe di cl. quinta e rinforza e contestualizza tutti gli elementi. Con la scrittura il primo requisito è rimanere all’interno dello spazio.
Un buono strumento, pensato in ogni suo aspetto, dalla presentazione delle lettera, alla scelta delle parole, alla veste grafica che consentono di impostare un corretto apprendimento della lettoscrittura.
Oggi più che mai occorre trovare un libro che curi ogni aspetto e sia nato da un’équipe di professionisti (insegnanti, logopedisti e pedagogisti) che non lascino nulla al caso.
La scelta delle storie da proporre, la presentazione delle lettere e delle parole, l’attenzione riposta in ogni dettaglio (un formato grande come un quaderno con carta porosa dove è possibile scrivere con la matita, cancellare e correggersi) fanno di ABC un prezioso strumento che consente ad ogni insegnante di impostare un lavoro di qualità con i propri studenti.
Le lettere vengono presentate secondo il naturale apprendimento del linguaggio del bambino, vengono inserite in parole che siano facilmente riconoscibili dai bambini grazie ad un’alternanza consonante-vocale o vocale- consonante proponendo un graduale aumento della difficoltà delle parole stesse.
I supporti iconografici sono un importante stimolo e rinforzo che in maniera chiara ed immediata permettono agli studenti di muoversi in un orizzonte di significati che già possiedono. L’impostazione grafica ridondante consente ai bambini di essere in grado, dopo poco tempo, di poter formulare anticipazioni e sviluppare una maggior sicurezza nell’esecuzione degli esercizi.
Grande attenzione è data anche allo sviluppo delle capacità manuali che sottendono la scrittura: il corsivo ha un’intera sezione dedicata all’apprendimento e un focus che delucida la corretta esecuzione di ogni lettera (presentata sia in minuscolo che maiuscolo).

CATALOGO SCOLASTICA<br> 
CATALOGO SCOLASTICA
 
2017
Prodotto fuori catalogo.
Prego contattare staff
Scarica il catalogo delle nostre pubblicazioni di scolastica

DA DARWIN ALLE TORRI GEMELLE<br>Poster cronologico dei più importanti fatti storici d'Italia e del mondo<br>  Marco Parisi
DA DARWIN ALLE TORRI GEMELLE
Poster cronologico dei più importanti fatti storici d'Italia e del mondo
 
2016
ISBN: 978-88-6642-235-8
  • Libro: 16.00€
Un poster che in ordine cronologico ripercorre la storia dal 1859 al 2001, un utile strumento che confronta in maniera molto semplice e intuitiva le nazioni protagoniste della storia del Novecento. Una mappa che permette di fissare visivamente il susseguirsi dei più importanti eventi storici e politici. Un'intuitiva divisione cromatica per argomento rende agevole lo studio.

Inesauribile segreto vol 3<br>Ed io che sono?<br>  Baldissin, Passarini, Perego
Inesauribile segreto vol 3
Ed io che sono?
 
2015
ISBN: 978-88-6642-189-4
  • Libro: 15.00€

 Scaricando il capitolo dimostrativo avrete a disposizione il testo digitale  per la didattica inclusiva



INTRODUZIONE ALL’ANTOLOGIA





Perché un’antologia per la scuola media?
Il mercato dell’editoria scolastica è ricco di proposte per l’insegnamento dell’italiano nella scuola secondaria di primo grado. Normalmente si tratta di antologie assai ricche di materiali didattici che troppo spesso paiono avere come fine un apprendimento puramente tecnico delle svariate tipologie testuali.
Insoddisfatti per il taglio e, spesso anche per la scelta dei brani proposti da queste pubblicazioni, abbiamo deciso di dare vita ad uno strumento che fosse in grado di sostenere adeguatamente il lavoro che da anni svolgiamo nelle nostre classi: L’inesauribile segreto,una antologia per la scuola secondaria di primo grado pensata per favorire l’incontro con la realtà e quindi con le cose, con gli altri, con se stessi.
Poesia e prosa non sono qui lo scopo ma il percorso di scoperta che si fa più fertile quando l’insegnante e i grandi autori  diventano compagni di viaggio degli alunni.
Vera guida al percorso scolastico è quindi l’intensità dell’esperienza umana di cui la letteratura italiana e straniera fornisce ampi esempi.
Leggere, analizzare e approfondire grandi creazioni letterarie per indirizzare e sostenere la scoperta della realtà fin nei particolari, educando nei nostri alunni la curiosità e l’amore per tutto quello che c’è (“ si conosce solo ciò che si ama” diceva S. Agostino). Dalla curiosità e dallo stupore per le cose (per come sono fatte veramente e non per l’idea che abbiamo di loro) può sorgere un proficuo atteggiamento, quello del giudizio, della riflessione, dell’analogia, ovvero del riconoscimento del valore del fatto investigato.
Ma a chi si rivolge questo tentativo educativo? Qual è la natura dell’alunno cui è diretto?
La scuola media vede esordire nel primo anno dei ragazzini che possiedono ancora le caratteristiche tipiche della fase infantile della vita, perché sono naturalmente fiduciosi e disponibili verso gli adulti e il mondo in generale seppure tutti centrati su di sé. Lentamente avviene però una trasformazione. Due anni dopo infatti, in terza media, gli stessi ragazzi manifestano spesso caratteristiche preadolescenziali, incentrate sull’autonomia, su una maggiore criticità rispetto alle proposte e sulla referenzialità del gruppo dei pari più che del mondo adulto; verso quest’ultimo anzi  nutrono spesso già chiusure e pregiudizi ma contemporaneamente slanci potenti. Per questa ragione, strettamente legata alla natura dell’io, il lavoro nei tre anni deve essere nettamente differenziato perché possa incontrare una reale comprensione da parte dei ragazzi che, solo attraverso l’esperienza personale, possono scoprire la realtà di sé e delle cose. Forti di una tradizione nella quale ci siamo formati e siamo maturati, abbiamo suddiviso i tre anni in tre differenti tematiche.

In prima la ricerca ricade su ciò che c’è al di fuori dell’alunno, cioè la realtà naturale: è un’introduzione alla realtà, allo spettacolo del reale. Mentre l’io infantile è tutto centrato su di sé e distratto rispetto al mondo circostante (persino rispetto al compagno di banco o all’amico del cuore), l’intuizione che quello che c’è fuori dall’io è interessante muove nell’alunno una capacità razionale che gli è nuova, che guida una ricerca verso un “tu”, verso ciò che sta fuori da sé e che è pieno di valore, quindi interessante, anzi entusiasmante. In sintesi il primo anno è dedicato ad orientare lo sguardo, ad imparare come guardare la realtà per scoprire la ricchezza di cui è costituita. Per questa ragione si è scelto di insistere sul testo descrittivo diretto alla natura. In questo ci sono di grande aiuto le poesie poiché i grandi poeti hanno saputo orientare lo sguardo e, colpiti dalla bellezza della natura, l’hanno descritta riflettendo su di essa, sul suo ordine e  il mistero che nasconde.

In seconda la ricerca ricade invece su il mistero dell’umano. L’umano perché è l’apice della realtà, cioè l’essere più interessante e misterioso presente in essa; basti osservare un volto, degli occhi, per capire quanto c’è di misterioso, di intraducibile. Quindi lo sguardo aperto su tutte le cose imparato l’anno precedente si orienta ora verso una direzione specifica, perché è necessario iniziare a scegliere dove indirizzare l’esplorazione. Che la persona sia un oggetto di ricerca interessante lo dice il fatto che essa non resta fissa ed immutabile. La libertà, la mentalità (cioè l’agire secondo i propri valori) rendono gli uomini unici e diversi tra loro, capaci di cambiare nel tempo influenzando la realtà nella quale agiscono secondo un’originalità che non ha paragoni. Non è questione di capire se uno sia giusto o sbagliato, ma di riconoscere i dati concreti che lo contraddistinguono; per questo anche in seconda lo strumento privilegiato è il testo descrittivo. In questo modo inizia a farsi largo l’idea che l’alunno stesso è composto da dati di realtà osservabili e quindi riconoscibili.

Il terzo anno ha infine un passaggio necessario, dal “tu” all’”io” – ed io che sono? -, ovvero alla scoperta di sé e del significato delle cose, della totalità delle cose. Si riguarda a sé con una curiosità e una domanda nuova che rigenera lo sguardo su tutta la realtà e sul senso che nasconde. Si passa dal testo descrittivo a quello argomentativo perché più indicato ad andare a fondo, a verificare attraverso l’esperienza personale la realtà osservata dal soggetto. Allora diventano sempre più importanti i nessi che legano cose ed esperienze e comincia a emergere una capacità di riconoscere in sé le domande che i grandi autori pongono in modo più o meno evidente nelle loro opere, pervase sempre da una ricerca di senso, di valore.









Inesauribile segreto vol. 1<br>Lo spettacolo del reale<br>  Baldissin, Passarini, Perego
Inesauribile segreto vol. 1
Lo spettacolo del reale
 
2015
ISBN: 978-88-6642-187-0
  • Libro: 15.00€

INTRODUZIONE ALL’ANTOLOGIA

Perché un’antologia per la scuola media?
Il mercato dell’editoria scolastica è ricco di proposte per l’insegnamento dell’italiano nella scuola secondaria di primo grado. Normalmente si tratta di antologie assai ricche di materiali didattici che troppo spesso paiono avere come fine un apprendimento puramente tecnico delle svariate tipologie testuali.
Insoddisfatti per il taglio e, spesso anche per la scelta dei brani proposti da queste pubblicazioni, abbiamo deciso di dare vita ad uno strumento che fosse in grado di sostenere adeguatamente il lavoro che da anni svolgiamo nelle nostre classi: L’inesauribile segreto,una antologia per la scuola secondaria di primo grado pensata per favorire l’incontro con la realtà e quindi con le cose, con gli altri, con se stessi.
Poesia e prosa non sono qui lo scopo ma il percorso di scoperta che si fa più fertile quando l’insegnante e i grandi autori  diventano compagni di viaggio degli alunni.
Vera guida al percorso scolastico è quindi l’intensità dell’esperienza umana di cui la letteratura italiana e straniera fornisce ampi esempi.
Leggere, analizzare e approfondire grandi creazioni letterarie per indirizzare e sostenere la scoperta della realtà fin nei particolari, educando nei nostri alunni la curiosità e l’amore per tutto quello che c’è (“ si conosce solo ciò che si ama” diceva S. Agostino). Dalla curiosità e dallo stupore per le cose (per come sono fatte veramente e non per l’idea che abbiamo di loro) può sorgere un proficuo atteggiamento, quello del giudizio, della riflessione, dell’analogia, ovvero del riconoscimento del valore del fatto investigato.
Ma a chi si rivolge questo tentativo educativo? Qual è la natura dell’alunno cui è diretto?
La scuola media vede esordire nel primo anno dei ragazzini che possiedono ancora le caratteristiche tipiche della fase infantile della vita, perché sono naturalmente fiduciosi e disponibili verso gli adulti e il mondo in generale seppure tutti centrati su di sé. Lentamente avviene però una trasformazione. Due anni dopo infatti, in terza media, gli stessi ragazzi manifestano spesso caratteristiche preadolescenziali, incentrate sull’autonomia, su una maggiore criticità rispetto alle proposte e sulla referenzialità del gruppo dei pari più che del mondo adulto; verso quest’ultimo anzi  nutrono spesso già chiusure e pregiudizi ma contemporaneamente slanci potenti. Per questa ragione, strettamente legata alla natura dell’io, il lavoro nei tre anni deve essere nettamente differenziato perché possa incontrare una reale comprensione da parte dei ragazzi che, solo attraverso l’esperienza personale, possono scoprire la realtà di sé e delle cose. Forti di una tradizione nella quale ci siamo formati e siamo maturati, abbiamo suddiviso i tre anni in tre differenti tematiche.

In prima la ricerca ricade su ciò che c’è al di fuori dell’alunno, cioè la realtà naturale: è un’introduzione alla realtà, allo spettacolo del reale. Mentre l’io infantile è tutto centrato su di sé e distratto rispetto al mondo circostante (persino rispetto al compagno di banco o all’amico del cuore), l’intuizione che quello che c’è fuori dall’io è interessante muove nell’alunno una capacità razionale che gli è nuova, che guida una ricerca verso un “tu”, verso ciò che sta fuori da sé e che è pieno di valore, quindi interessante, anzi entusiasmante. In sintesi il primo anno è dedicato ad orientare lo sguardo, ad imparare come guardare la realtà per scoprire la ricchezza di cui è costituita. Per questa ragione si è scelto di insistere sul testo descrittivo diretto alla natura. In questo ci sono di grande aiuto le poesie poiché i grandi poeti hanno saputo orientare lo sguardo e, colpiti dalla bellezza della natura, l’hanno descritta riflettendo su di essa, sul suo ordine e  il mistero che nasconde.

In seconda la ricerca ricade invece su il mistero dell’umano. L’umano perché è l’apice della realtà, cioè l’essere più interessante e misterioso presente in essa; basti osservare un volto, degli occhi, per capire quanto c’è di misterioso, di intraducibile. Quindi lo sguardo aperto su tutte le cose imparato l’anno precedente si orienta ora verso una direzione specifica, perché è necessario iniziare a scegliere dove indirizzare l’esplorazione. Che la persona sia un oggetto di ricerca interessante lo dice il fatto che essa non resta fissa ed immutabile. La libertà, la mentalità (cioè l’agire secondo i propri valori) rendono gli uomini unici e diversi tra loro, capaci di cambiare nel tempo influenzando la realtà nella quale agiscono secondo un’originalità che non ha paragoni. Non è questione di capire se uno sia giusto o sbagliato, ma di riconoscere i dati concreti che lo contraddistinguono; per questo anche in seconda lo strumento privilegiato è il testo descrittivo. In questo modo inizia a farsi largo l’idea che l’alunno stesso è composto da dati di realtà osservabili e quindi riconoscibili.

Il terzo anno ha infine un passaggio necessario, dal “tu” all’”io” – ed io che sono? -, ovvero alla scoperta di sé e del significato delle cose, della totalità delle cose. Si riguarda a sé con una curiosità e una domanda nuova che rigenera lo sguardo su tutta la realtà e sul senso che nasconde. Si passa dal testo descrittivo a quello argomentativo perché più indicato ad andare a fondo, a verificare attraverso l’esperienza personale la realtà osservata dal soggetto. Allora diventano sempre più importanti i nessi che legano cose ed esperienze e comincia a emergere una capacità di riconoscere in sé le domande che i grandi autori pongono in modo più o meno evidente nelle loro opere, pervase sempre da una ricerca di senso, di valore.


Inesauribile segreto vol.2<br>il mistero dell'umano<br>  Baldissin, Passarini, Perego
Inesauribile segreto vol.2
il mistero dell'umano
 
2015
ISBN: 978-88-6642-188-7(eBook)
  • Libro: 15.00€

Scaricando il capitolo dimostrativo avrete a disposizione il testo digitale  per la didattica inclusiva




INTRODUZIONE ALL’ANTOLOGIA

Perché un’antologia per la scuola media?
Il mercato dell’editoria scolastica è ricco di proposte per l’insegnamento dell’italiano nella scuola secondaria di primo grado. Normalmente si tratta di antologie assai ricche di materiali didattici che troppo spesso paiono avere come fine un apprendimento puramente tecnico delle svariate tipologie testuali.
Insoddisfatti per il taglio e, spesso anche per la scelta dei brani proposti da queste pubblicazioni, abbiamo deciso di dare vita ad uno strumento che fosse in grado di sostenere adeguatamente il lavoro che da anni svolgiamo nelle nostre classi: L’inesauribile segreto,una antologia per la scuola secondaria di primo grado pensata per favorire l’incontro con la realtà e quindi con le cose, con gli altri, con se stessi.
Poesia e prosa non sono qui lo scopo ma il percorso di scoperta che si fa più fertile quando l’insegnante e i grandi autori  diventano compagni di viaggio degli alunni.
Vera guida al percorso scolastico è quindi l’intensità dell’esperienza umana di cui la letteratura italiana e straniera fornisce ampi esempi.
Leggere, analizzare e approfondire grandi creazioni letterarie per indirizzare e sostenere la scoperta della realtà fin nei particolari, educando nei nostri alunni la curiosità e l’amore per tutto quello che c’è (“ si conosce solo ciò che si ama” diceva S. Agostino). Dalla curiosità e dallo stupore per le cose (per come sono fatte veramente e non per l’idea che abbiamo di loro) può sorgere un proficuo atteggiamento, quello del giudizio, della riflessione, dell’analogia, ovvero del riconoscimento del valore del fatto investigato.
Ma a chi si rivolge questo tentativo educativo? Qual è la natura dell’alunno cui è diretto?
La scuola media vede esordire nel primo anno dei ragazzini che possiedono ancora le caratteristiche tipiche della fase infantile della vita, perché sono naturalmente fiduciosi e disponibili verso gli adulti e il mondo in generale seppure tutti centrati su di sé. Lentamente avviene però una trasformazione. Due anni dopo infatti, in terza media, gli stessi ragazzi manifestano spesso caratteristiche preadolescenziali, incentrate sull’autonomia, su una maggiore criticità rispetto alle proposte e sulla referenzialità del gruppo dei pari più che del mondo adulto; verso quest’ultimo anzi  nutrono spesso già chiusure e pregiudizi ma contemporaneamente slanci potenti. Per questa ragione, strettamente legata alla natura dell’io, il lavoro nei tre anni deve essere nettamente differenziato perché possa incontrare una reale comprensione da parte dei ragazzi che, solo attraverso l’esperienza personale, possono scoprire la realtà di sé e delle cose. Forti di una tradizione nella quale ci siamo formati e siamo maturati, abbiamo suddiviso i tre anni in tre differenti tematiche.

In prima la ricerca ricade su ciò che c’è al di fuori dell’alunno, cioè la realtà naturale: è un’introduzione alla realtà, allo spettacolo del reale. Mentre l’io infantile è tutto centrato su di sé e distratto rispetto al mondo circostante (persino rispetto al compagno di banco o all’amico del cuore), l’intuizione che quello che c’è fuori dall’io è interessante muove nell’alunno una capacità razionale che gli è nuova, che guida una ricerca verso un “tu”, verso ciò che sta fuori da sé e che è pieno di valore, quindi interessante, anzi entusiasmante. In sintesi il primo anno è dedicato ad orientare lo sguardo, ad imparare come guardare la realtà per scoprire la ricchezza di cui è costituita. Per questa ragione si è scelto di insistere sul testo descrittivo diretto alla natura. In questo ci sono di grande aiuto le poesie poiché i grandi poeti hanno saputo orientare lo sguardo e, colpiti dalla bellezza della natura, l’hanno descritta riflettendo su di essa, sul suo ordine e  il mistero che nasconde.

In seconda la ricerca ricade invece su il mistero dell’umano. L’umano perché è l’apice della realtà, cioè l’essere più interessante e misterioso presente in essa; basti osservare un volto, degli occhi, per capire quanto c’è di misterioso, di intraducibile. Quindi lo sguardo aperto su tutte le cose imparato l’anno precedente si orienta ora verso una direzione specifica, perché è necessario iniziare a scegliere dove indirizzare l’esplorazione. Che la persona sia un oggetto di ricerca interessante lo dice il fatto che essa non resta fissa ed immutabile. La libertà, la mentalità (cioè l’agire secondo i propri valori) rendono gli uomini unici e diversi tra loro, capaci di cambiare nel tempo influenzando la realtà nella quale agiscono secondo un’originalità che non ha paragoni. Non è questione di capire se uno sia giusto o sbagliato, ma di riconoscere i dati concreti che lo contraddistinguono; per questo anche in seconda lo strumento privilegiato è il testo descrittivo. In questo modo inizia a farsi largo l’idea che l’alunno stesso è composto da dati di realtà osservabili e quindi riconoscibili.

Il terzo anno ha infine un passaggio necessario, dal “tu” all’”io” – ed io che sono? -, ovvero alla scoperta di sé e del significato delle cose, della totalità delle cose. Si riguarda a sé con una curiosità e una domanda nuova che rigenera lo sguardo su tutta la realtà e sul senso che nasconde. Si passa dal testo descrittivo a quello argomentativo perché più indicato ad andare a fondo, a verificare attraverso l’esperienza personale la realtà osservata dal soggetto. Allora diventano sempre più importanti i nessi che legano cose ed esperienze e comincia a emergere una capacità di riconoscere in sé le domande che i grandi autori pongono in modo più o meno evidente nelle loro opere, pervase sempre da una ricerca di senso, di valore.