Nel corso della seconda metà del Novecento, la storia della famiglia ha ricevuto in Italia un’attenzione sempre maggiore e ha dato origine ad una cospicua serie di lavori caratterizzati da una notevole varietà di sviluppi tematici, di approcci disciplinari e di risultati. È stata anzitutto la grande famiglia aristocratica a costituire l’oggetto principale di questa nuova stagione di indagini, sia per la disponibilità e per la ricchezza delle fonti, sia per l’interesse verso le pratiche comportamentali e i valori culturali della nobiltà. Sullo sfondo sono invece rimaste, soprattutto per l’epoca medievale e moderna, le famiglie che potremmo definire “minori”, le famiglie della piccola nobiltà non approdate al patriziato, così come le famiglie proprietarie e mercantili che sono rimaste escluse dal processo di titolazione. Per superare tale limite è necessario quindi operare un paziente lavoro di ricomposizione delle diverse tracce che i membri di queste famiglie hanno lasciato nei vari fondi documentari; ed è quanto hanno fatto in maniera esemplare le autrici di questo volume ricostruendo la storia degli Acerbis di Rigosa tra XII e XVIII secolo.
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