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2012<br>La Bergamo Moderna<br>di Piacentini Mazzoni Bergonzo<br> Titolo 2012
La Bergamo Moderna
di Piacentini Mazzoni Bergonzo
Autore a cura di Maria Mencaroni Zoppetti
Anno 2012
ISBN 978-88-6642-050-7
Dati p. 32
Collana Itinerari - Itinerari
Prezzo
  •  Libro: 5.00€
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La Giornata FAI di Primavera che ogni anno rende possibile conoscere luoghi, monumenti, spazi urbani e paesistici, nel 2012 in Bergamo ha scelto due palazzi importanti del centro cittadino: la ex Casa Littoria e il Palazzo delle Poste e Telegrafi. Situati nel cuore della città commerciale e finanziaria, denunciano nella loro tipologia architettonica una lunga storia che molti oggi non conoscono, avendo nel tempo cambiato funzioni e destinazioni d’uso. Aprirli al pubblico significa far vedere con occhi nuovi e più attenti luoghi che fanno parte  della storia sociale e culturale, ma nello stesso tempo significa proporre una riflessione sull’uso della città, sulle scelte che si sono fatte per la sua trasformazione, sulle scelte che si faranno in futuro.
La Delegazione FAI di Bergamo e l’Ateneo di Scienze Lettere Arti, propongono un itinerario attraverso strade e palazzi del centro moderno per conoscere e riconoscere ciò che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, ma che guardiamo troppo distrattamente.

Siamo abituati a raccontare la storia della città partendo dal passato per arrivare al presente, ma quando camminiamo per le strade è l’oggi che ci viene incontro, e la città che percorriamo ci sembra l’unica possibile.
In realtà è il frutto di scelte e di trasformazioni che l’hanno profondamente modificata e non è certamente l’ultima Bergamo, poiché ogni giorno cambia  di fronte ai nostri occhi distratti. Guardiamola dall’alto la Città Bassa, guardiamo il “centro”, quello che viene portato ad esempio dagli urbanisti, risultato di interventi che sono durati almeno un cinquantennio, interventi radicali resi possibili dall’epoca in cui sono stati decisi, scelte che oggi, sicuramente, avrebbero dato risultati diversi, vista l’attenzione nuova che si dà alla storia della città e della comunità.
Sfogliamo idealmente Bergamo, come se fosse un libro, e dall’oggi torniamo indietro a quel momento in cui il cambiamento è iniziato. Incontriamo spazi e luoghi diversi, personaggi e interpreti del “rinnovamento” (così allora veniva definito il progetto urbanistico che doveva investire lo spazio del centro), ritroviamo segni di un passato scomparso, ma senza nostalgie, senza pensare che ci sia stata l’età dell’oro, solo per conoscere e capire, magari per scegliere bene quello che tocca a noi.






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