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QUADERNI CENTRO STUDI SUL TERRITORIO

Vegetazione e pasesaggio: Valori, potenzialità e funzioni del verde per un paesaggio di qualità nell’alta pianura lombarda Titolo Vegetazione e pasesaggio: Valori, potenzialità e funzioni del verde per un paesaggio di qualità nell’alta pianura lombarda
Autore Lelio Pagani (a cura di)
Anno 2005
ISBN 978-88-87445-95-4
Dati p. 152, cm. 21x29,7
Collana Quaderni Centro Studi sul Territorio - Quaderni Centro Studi sul Territorio
Prezzo
  •  Libro: 12.50€
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PREMESSA

Il patrimonio prezioso chiamato “verde”, connotativo del quadro di naturalità dei luoghi, risulta fondamentale anche nel paesaggio, come componente caratterizzante sia nei processi costitutivi dello stesso, sia nei diversi assetti riconoscibili in particolari fasi della storia così come nella realtà attuale. Nell’ambito della riflessione sui significati, sui valori e sulle funzioni del paesaggio assume pertanto un ruolo primario il sistema del verde, che chiede consapevolezza della storia e viva sensibilità per una attenta difesa nonché impegno per la gestione e la valorizzazione.
L’attenzione ai temi del verde nel dibattito scientifico internazionale e nazionale non si risolve infatti nella prospettiva ecologica ma si estende a considerare le dinamiche attraverso le quali si definiscono i caratteri culturali dei luoghi, gli elementi dell’identità, con diverse dosature di intensità, con varietà di esiti secondo le condizioni del dialogo tra cultura e natura, proprie dei singoli luoghi.
Alla ricchezza e alla fecondità del tema nei suoi aspetti complessivi e generali si aggiungono le declinazioni nelle infinite situazioni particolari. Va aggiunto altresì che la materia assume particolare pregnanza nelle realtà interessate da intense dinamiche demografiche, economiche, sociali e territoriali, nelle quali risulta necessario un supplemento di impegno per la ricostruzione dei processi costitutivi dei paesaggi, il riconoscimento dei lineamenti distintivi, l’innesto di operazioni di tutela e di conservazione attiva, l’introduzione di percorsi di reinvenzione e di costruzione rispondenti alle necessità di mantenimento degli equilibri e di risposta alle esigenze delle società umane. Il dibattito sulla protezione della natura – ed entro tale ambito, specificamente, del verde – sulle tipologie e sulle funzioni dei parchi, sull’importanza ineludibile delle reti ecologiche, s’intreccia così a quello sui valori culturali del verde entro il più generale discorso del rapporto tra società umane e luoghi.
Essenziale poi il riferimento all’istanza – ben presente nella Convenzione Europea del Paesaggio – di “soddisfare gli auspici delle popolazioni di godere di un paesaggio di qualità e di svolgere un ruolo attivo nella sua trasformazione”, attraverso la costruzione di una cultura adeguata e l’attivazione di iniziative e di politiche secondo i diversi livelli e le diverse scale.
Al tema del verde, della vegetazione, del rapporto tra vegetazione e paesaggio, si è applicato il gruppo di lavoro dell’Università degli Studi di Bergamo (Dipartimento di Lettere, Arti e Multimedialità e Centro Studi sul Territorio), nell’ambito della ricerca nazionale – sostenuta dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, programmi di ricerca anno 2002 –“Proposte operative per il paesaggio: contributi all’applicazione delle politiche europee per il paesaggio”.
La ricerca, coordinata dalla prof. Annalisa Calcagno Maniglio dell’Università di Genova, partendo dal presupposto che il paesaggio, come recita la Convenzione Europea “è una componente essenziale del quadro di vita delle popolazioni, è espressione della diversità del loro patrimonio culturale ed economico e fondamento della loro identità locale”, si è rivolta prevalentemente allo studio “di proposte operative utili all’applicazione delle politiche europee, per coniugare e integrare, nel modo più opportuno e secondo vari livelli di competenza, il paesaggio nelle varie politiche settoriali, per governare le trasformazioni secondo uno sviluppo compatibile e per sensibilizzare le popolazioni verso la qualità e i valori del paesaggio e coinvolgerle verso una nuova attenzione alle tematiche paesistiche e all’importanza della conservazione dei valori e delle identità del paesaggio” (da Obiettivo della ricerca).
Entro il contesto generale, il gruppo di Bergamo ha operato una sua scelta di campo dedicandosi al tema: “Valori, potenzialità e funzioni del verde per un paesaggio di qualità. Applicazioni a un’area di intensa dinamica e di forte criticità: l’Alta Pianura Lombarda”.
La ricerca, i cui primi risultati sono stati presentati nell’incontro di studio svoltosi a Milano il 24 settembre 2004, unitamente all’Unità Operativa dell’Università degli Studi di Milano, si è proposta infatti di affrontare, nell’ambito delle problematiche afferenti al paesaggio, lo studio del senso, del ruolo e delle potenzialità del verde nell’Alta Pianura lombarda e nei principali sbocchi vallivi. Tale area, ricca di valori di natura e di storia, intensamente abitata, sottoposta negli ultimi decenni a profonde trasformazioni, interessata da consistenti addizioni al costruito tradizionale, rivela condizioni di forte criticità.
Il verde si presenta ivi come realtà degna di grande attenzione, innanzitutto per l’intreccio con la storia dei luoghi e per la caratterizzazione dei paesaggi (dal verde dei boschi e dei coltivi al verde dei giardini e delle città), e poi per i processi di contrazione, di alterazione e di degrado cui è sottoposto, per la necessità di azioni adeguate di conservazione, di restauro e di valorizzazione, per le possibilità che esso può offrire a una nuova costruzione e a una riqualificazione dei paesaggi.
Ai problemi di tipo ecologico si accompagnano infatti quelli di tipo paesaggistico: fondamentale il ruolo da assegnare al verde in termini di difesa o di ricostruzione della riconoscibilità e dell’identità dei luoghi; fondamentale altresì per come il verde può concorrere all’innalzamento della qualità dei luoghi.
 Il lavoro si è rivolto pertanto a cogliere le specificità della componente vegetale entro i processi costitutivi ed evolutivi dei luoghi, con attenzione anche alle diverse fonti (da quelle letterarie a quelle cartografiche), a riconoscere le particolarità delle dinamiche in atto, a valutare l’importanza di interventi reali o possibili, nel verde e attraverso il verde, per un paesaggio di qualità.
Lo sguardo si è esteso al verde in generale, alle aree protette, alle reti, agli insediamenti, alle città. Una speciale attenzione è stata dedicata al ruolo della pianificazione territoriale e paesaggistica, nonché a pratiche di gestione del territorio e del paesaggio alle diverse scale, ai fini della difesa, della risignificazione, della ricomposizione, della costruzione del verde, quale componente rilevante ed essenziale del paesaggio.
La ricerca ha preso in considerazione, oltre alla realtà paesaggistica in sé, il livello della domanda e degli auspici della popolazione a livello locale, attraverso l’indagine su un campione significativo.
Il volume che qui presentiamo raccoglie una parte rappresentativa dei risultati del lavoro.
Dall’insieme dei contributi emerge, oltre al significato e al valore del verde nella storia dei luoghi, l’importanza del verde ai fini della difesa e dell’incremento della qualità, nonché la necessità di un impegno, alla luce di una sempre più adeguata sensibilità, per la qualità della pianificazione, per la qualità dei progetti, per la qualità degli interventi.

Lelio Pagani

 

INDICE

Lelio Pagani, Vegetazione e paesaggio

Paola Gelmi, Testi letterari e verde

Monica Resmini, Il verde nei documenti cartografici

Renato Ferlinghetti, Ambiti significativi del pianalto lombardo: storia, dinamiche, criticità, potenzialità

Moris Lorenzi, La pianificazione territoriale alla scala provinciale e il verde: i casi di Bergamo, Brescia e Milano

Fulvio Adobati, Il paesaggio nelle esperienze di pianificazione strategica dell’alta pianura lombarda

Eugenio Marchesi, Il verde per il paesaggio: politiche e livelli di scala

Maria Rosella Baldini e Anna Nicotera, La domanda di verde e di paesaggio: spunti da un’indagine campione

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