Notti di guardia

Collana: Narrativa

La storia inizia di notte con il ricovero in rianimazione di Aldo Martinez, un imprenditore vittima di un incidente stradale. Tutte le energie del medico di guardia vengono assorbite dal nuovo e complicato caso. Gli incontri con la moglie del paziente, e con un misterioso testimone dell’accaduto, aprono però una serie di questioni irrisolte che vanno al di là dei semplici problemi clinici. Un po’ per caso, e un po’ per curiosità il medico inizia la caccia alla “vera” causa dell’incidente del signor Martinez. Scoprirà qualcosa che era meglio non sapere, che non gli serve per curare il paziente, ma che lo coinvolgerà profondamente dal punto di vista umano, dando una nuova luce alla sua vita e al suo lavoro. Una storia intrigante, ma semplice e reale, che ha come sfondo i luoghi più impenetrabili dell’ospedale: il pronto soccorso, le sale operatorie, la terapia intensiva. Luoghi misteriosi e chiusi, dove i malati sono come prigionieri delle loro stesse cure (spesso incoscienti, totalmente dipendenti dalle macchine), dove i rapporti umani si giocano con i familiari (disperati, atterriti, invadenti). Luoghi di frontiera dove si celebrano i più grandi misteri dell’esistenza umana.

Con la prefazione di Silvio Garattini, Fondatore nel 1963 e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.


Titolo: Notti di guardia


Autore: Giuseppe Naretto


Anno: 2009


ISBN: 978-88-95184-32-6


Pagine: -


Collana: Narrativa


DESCRIZIONE

La storia inizia di notte con il ricovero in rianimazione di Aldo Martinez, un imprenditore vittima di un incidente stradale. Tutte le energie del medico di guardia vengono assorbite dal nuovo e complicato caso. Gli incontri con la moglie del paziente, e con un misterioso testimone dell’accaduto, aprono però una serie di questioni irrisolte che vanno al di là dei semplici problemi clinici. Un po’ per caso, e un po’ per curiosità il medico inizia la caccia alla “vera” causa dell’incidente del signor Martinez. Scoprirà qualcosa che era meglio non sapere, che non gli serve per curare il paziente, ma che lo coinvolgerà profondamente dal punto di vista umano, dando una nuova luce alla sua vita e al suo lavoro. Una storia intrigante, ma semplice e reale, che ha come sfondo i luoghi più impenetrabili dell’ospedale: il pronto soccorso, le sale operatorie, la terapia intensiva. Luoghi misteriosi e chiusi, dove i malati sono come prigionieri delle loro stesse cure (spesso incoscienti, totalmente dipendenti dalle macchine), dove i rapporti umani si giocano con i familiari (disperati, atterriti, invadenti). Luoghi di frontiera dove si celebrano i più grandi misteri dell’esistenza umana.

«…La guardia era finita in modo abbastanza indolore. Non si dorme da noi. È una questione di allarmi. Suonano i monitor, i ventilatori, le macchine della dialisi quando ci sono, i telefoni, i letti, e spesso anche i materassi, quelli nuovissimi, altamente tecnologici. Il sonno, che verso le tre bussa alla tua testa per prendere il comando, arriva inquinato e scortese, e tanto vale ricacciarlo nelle profondità del buio. L’alba ti può cogliere abbandonato sulla poltrona dello studio, con gli occhi chiusi e la mente a caccia di soluzioni cliniche confuse e surreali, oppure attaccato al letto di qualche paziente che ha pensato bene di scompensarsi durante quell’ultimo tratto di traversata, rendendo il finale del viaggio ancora più tortuoso e sofferto. Poi finalmente arriva il cambio della guardia. In cucina, con gli occhi gonfi – chi per il sonno rubato, chi per quello interrotto – si comincia a raccontare la notte in maniera informale, davanti a una tazza di caffè, con il tavolo pieno delle briciole di chi ha fatto colazione prima di te e se ne è già tornato a casa. E quelle storie servono un po’ a dare consistenza a ciò che hai vissuto, alle battaglie combattute e vinte, o magari perse, come nelle ballate dei marinai, nei canti dei poeti».

GIUSEPPE NARETTO
È nato nel 1971 a Torino. È medico e lavora in un reparto di Terapia Intensiva. Dal 2006 si occupa in modo particolare di umanizzazione dei processi di cura sia all’interno della propria struttura ospedaliera, sia collaborando attivamente con enti istituzionali come il GiViTI (gruppo collaborativo di Terapie Intensive italiane che promuove progetti di ricerca indipendente) e con il Centro Nazionale Trapianti. Per il Coordinamento Regionale dei Prelievi e delle Donazioni di Organi e Tessuti del Piemonte ha scritto il testo teatrale “Due di cuori”, prodotto dalla compagnia teatrale Artquarium di Eugenio Allegri. “Notti di guardia” è il suo primo romanzo.

Con la prefazione di Silvio Garattini, Fondatore nel 1963 e direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”.